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Packaging Design Wine&Spirits

( News tratta da: http://www.foodbev.com )

Prima delle festività, il Gruppo Campari ha lanciato anche in Inghilterra la versione “ready to enjoy” del classico cocktail Negroni. Dalla fine di novembre la bottiglia è presente in tutti i negozi ad insegna Waitrose.
Il nuovo Negroni, la cui etichetta è stata sviluppata da RBA Design, viene venduto nella bottiglia da 70cl come il Campari Bitter originale per enfatizzarne la tradizione e la qualità. Il packaging, che riporta anche l’effigie del Conte Camillo Negroni, inventore del cocktail, è un mix di tradizione e modernità. In linea con i codici del mondo dei bartender e dei Classic Cocktails, è completamente autonoma, ma al tempo stesso fortemente legata agli stilemi Campari.
Foodbev.com riporta che Nick Williamson, direttore marketing di Campari UK, si dice entusiasta di poter inserire nell’offerta del gruppo il Campari Negroni. Mr. Williamson conclude così: “Tutti i fan del Negroni potranno godersi un mix perfettamente equilibrato in completo relax; l’unico sforzo sarà versare in un bicchiere questo delizioso cocktail preparato con cura artigianale, riempirlo di ghiaccio e guarnirlo con una fetta di arancia, esattamente come faceva il Conte quasi cento anni fa”.

Fabrizio BernasconiAUTORE
Fabrizio Bernasconi
fabrizio.bernasconi@rbagroup.it
Branding Retail

Poche settimane fa è stata presentata la nuova identità visiva di Grandi Stazioni Retail, la società subentrata a FS nella gestione degli spazi commerciali e di comunicazione delle 14 principali stazioni ferroviarie italiane.

Un consorzio formato da Antin Infrastructure, Borletti Group ed Icamap: una expertise profonda del mondo retail e immobiliare per un progetto innovativo, orientato a creare nuove shopping destination, luoghi d’incontro capaci di soddisfare i bisogni dei viaggiatori, dei visitatori e delle città.

Tra i primi ambiziosi obiettivi che si propone la nuova società, vi è quello di aumentare il tempo medio di permanenza in stazione in virtù di una rinnovata offerta di negozi e locali e quindi della creazione di una shopping experience di valore per gli utenti (il modello e fiore all’occhiello già operativo è il nuovo Mercato Centrale di Roma Termini).

Rba Design ha vinto la gara creativa relativa alla strategia di comunicazione ed alla realizzazione dell’immagine coordinata del brand, dall’ideazione del logo alla sua applicazione, dal payoff alla campagna.

Il target di riferimento è enorme, un flusso di viaggiatori stimato in 750 milioni per anno distribuito su tutto il territorio nazionale. Un pubblico principalmente fra i 18 ed i 44 anni, con un’istruzione ed un reddito superiore alla media, con una disposizione alla spesa decisamente elevata.

Il concept sviluppato interpreta la stazione come spazio che completa il viaggio, dove vivere un’esperienza unica sviluppando nuove opportunità. Una grande piazza, dove convergono tremi e persone, prodotti ed eventi in modo inclusivo e dove il tempo assume una nuova dimensione, da ingranaggio inarrestabile a piacere: un viaggio all’interno del viaggio.

Non si tratta quindi di costruire l’identità di singoli spazi immobiliari o media da affittare o vendere ma di sviluppare un progetto organico e definito di retail, capace di evolvere la percezione della stazione : da semplice luogo di passaggio a spazio di una experience strutturata e diffusa. Un vero Destination Brand.

Il nuovo marchio Grandi Stazioni Retail sintetizza i valori di dinamismo, modernità e valore con un segno  molto forte, originale, evocativo del concetto (la piazza al centro dei flussi in costante movimento) e di un carattere interamente ridisegnato per dare un segno ulteriore di personalità.

I colori corporate sono blu e silver. Si percepisce attenzione, cura, quel rigore di chi vuole fare bene le cose per gli altri. Così la stazione non è più solo un luogo di passaggio, diventa un’area capace di creare emozioni.

Il logo nella comunicazione esterna sarà accompagnato dal claim :   “Il viaggio nel viaggio”  a sottolineare ed amplificare ancora una volta il nuovo ruolo della stazione .

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Fabrizio BernasconiAUTORE
Fabrizio Bernasconi
fabrizio.bernasconi@rbagroup.it
Retail Senza categoria

Il MAPIC è il salone di punta del mercato immobiliare retail internazionale Non per niente si tiene in Costa Azzurra, a Cannes…

Nella 3 giorni francese, dal 16 al 18 novembre,  convergono da tutto il mondo più di 3.000 retailers, e più di 300 società d’investimento.

E’ per noi un privilegio segnalare che tra gli espositori sono presenti due nostri clienti : Grandi Stazioni Retail e The Market.

Grandi Stazioni Retail ha in concessione l’affidamento a lungo termine delle convenzioni per il diritto di sfruttamento economico degli spazi commerciali e pubblicitari delle 14 più grandi stazioni ferroviarie italiane.

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The Market, maxi shopping center promosso da Borletti group con gli advisor di Dea Real Estate, occuperà una superficie commerciale totale di 25 mila metri quadrati, con 120 negozi.

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In entrambe i progetti RBA Design si è occupata della definizione strategica e creativa della brand identity e della comunicazione corporate. Ne parleremo più diffusamente nei prossimi post.

Per ora vi diamo appuntamento a Cannes, per il MAPIC.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Branding

MEDICA 2016 a Dusseldorf è l’appuntamento irrinunciabile per il mercato mondiale della tecnologia e dei prodotti medicali.

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Il nostro cliente Bomi Group sarà presente con il suo stand istituzionale sviluppato a partire dal concept espositivo e con la supervisione artistica di RBA.

linkedin_bomi                                                                    Bomi è un gruppo internazionale leader di mercato, che opera nella logistica avanzata a supporto dell’healthcare, come partner delle più importanti aziende del settore.

Nel 2016 RBA si è occupata della revisione della corporate identity e della definizione delle communication guidelines del Gruppo.

Siamo partiti dallo studio del tagline “Handling Health with Care”, che va oltre il concetto di logistica per enfatizzare il committment e l’atteggiamento manageriale in partnership con le aziende del medicale, approfondendolo nel motto: “Intelligence first, Delivery after, Customer Care always”.

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Tutte le Communication Guidelines sono state poi riassunte e ed illustrate nel brand manual e nella brochure istituzionale che sarà presentata in Fiera e guiderà la comunicazione del Gruppo Bomi worldwide.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Food Packaging Design

Uno dei primi prodotti alimentari di servizio è nato nel 1897: stiamo parlando della Campbell Tomato Soup, prodotto diventato poi un’icona soprattutto grazie all’arte di Andy Warhol negli anni ’60 (vedi immagine qua sopra) .

Se possiamo quindi definire la data della nascita del convenience food, come è stato denominato il prodotto alimentare con elevati contenuti di servizio, è facile notare anche come il suo sviluppo e la sua evoluzione non siano mai rallentati : solo settimana scorsa ero al supermercato, in una primaria catena italiana, e mi è capitato di vedere le uova sode già sbucciate. Evitando di commentare in merito alla loro utilità (se le producono, dico io, qualcuno le comprerà anche) ci sembra interessante fare qualche riflessione su questo tipo di merceologia.

Da un lato la crescita del segmento dei millenials che non vogliono passare tanto tempo in cucina a preparare da mangiare, dall’altra il continuo incremento della domanda di cibo naturale e sano, stanno cambiando i connotati del mercato del food con alto livello di servizio. Si nota sempre di più un mix tra comodità di consumo e salubrità degli ingredienti. Sempre più persone vogliono trovare nei cibi sia un elevato livello di servizio sia una risposta alle loro richieste di wellness e di sicurezza alimentare.

Da questo punto di vista è interessante per esempio notare il percorso che sta facendo la Fratelli Beretta, passata dalle tradizionali vaschette di salumi preaffettate,  tra i capostipiti del mercato convenience food, a piatti pronti vegetariani, che raccolgono le sollecitazioni salutiste a cui si ho accennato prima . Ci piace sottolineare la scelta strategica di allargare la gamma con un intelligente mix di marca aziendale usata come garante, e brand delle singole linee (“W la mamma” su tutte) utilizzate appunto per differenziare le proposte merceologiche, andando ad attirare un ben determinato segmento di mercato.

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Rimanendo sempre nel segmento convenience, negli ultimi anni bisogna segnalare un grande sviluppo del mercato della frutta secca ed essicata, confermando ancora una volta la richiesta degli acquirenti di avere cibi naturali e comodi da mangiare.

Questo è un fenomeno che vale per tutto il mondo, e per l’Italia in particolare.

“Grazie alla diversificazione della funzione d’uso, frutta secca ed essiccata stanno registrando aumenti nei consumi senza precedenti in Italia. Guardando alla congiuntura dell’anno terminante a settembre 2015 sul canale distribuzione moderna (Fonte: IrI), è la frutta secca senza guscio a segnare le performance migliori di crescita a doppia cifra… I frutti rossi disidrati sono tra i prodotti a più alto tasso di crescita, raggiungendo, nel periodo preso in esame, i 18 milioni di euro (escludendo i discount).” Fonte : http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/33208/la-categoria-del-mese/frutta-secca-ed-essiccata-la-crescita-di-una-categoria-che-ha-cambiato-marcia.

Tra la marche più attive nella nostra penisola, segnaliamo Noberasco, con un catalogo prodotti estremamente profondo e il continuo inserimento di nuove merceologie con alto contenuto di innovazione. Anche i progetti di identità visiva di Noberasco nascono in RBA Design.

noberasco

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Il Questionario Di Proust

Per la nona puntata del nostro “Questionario di Proust per il Mondo del Vino” oggi è la volta del discendente di una delle famiglie più importanti del mercato enologico italiano : Alessandro Lunelli di FERRARI F.lli Lunelli S.p.A. Leggete con noi le risposte, a volte sorprendenti, sempre interessanti.

Q-Question) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?

A-Answer) “Il vino è la poesia della terra” (Mario Soldati).

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?

A)Il Marchio: la sintesi dei valori di una storia , di un’azienda, di una famiglia e del suo territorio.

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?

A) Tantissima gente ama il vino e a tantissima gente piace sentirne parlare. Proprio in questa facilità di comunicazione trovo il piacere di lavorare in questo mercato. Mi piace che il vino venga percepito come passione, emozione, arte.

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?

A) L’eleganza.

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.

A) La nostra Riserva Lunelli abbinata al riso mantecato con Trentingrana, mele e timo. Una creazione dello chef Alfio Ghezzi della nostra Locanda Margon. Un abbinamento completamente trentino.

Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o compositore).

A) Scelgo certamente il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, e lo affianco ad uno dei grandissimi compositori dell’immortale tradizione classica italiana : Giuseppe Verdi.

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)

A) Qua sono molto felice di nominare l’ES, di Gianfranco Fino. Un Primitivo di Manduria che racconta di un’enologia pugliese dalle grandi ambizioni. Mi piace citare anche la moglie Simona, che esprime nella sua persona tutte le caratteristiche positive del vino di cui parlavo in una precedente risposta : passione, emozione ed arte.

Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?

A) Mi sento ottimista, Il vino italiano sta cavalcando un’onda lunga che lo sta portando sempre più verso livelli qualitativi percepiti elevati. Non sto parlando delle eccellenze, quasi “scontate”, ma proprio del valore e della qualità media di un mercato in continua evoluzione positiva.

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?

A) Mi piacerebbe lavorare nella zona dell’Etna. Trovo che sia un territorio dalle enormi potenzialità non ancora completamente sfruttate.

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)

A) Ho un’idea molto precisa. Adoro il giorno prima dell’inizio della vendemmia. La soddisfazione del lavoro svolto durante l’anno, mista ad una piccola ansia perché il vino non è ancora in cantina e nel nostro mercato la natura può decidere di cambiare tutto in un breve spazio temporale.

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?

A) Pizza, tradizionale e gourmet.

Q) Se non lavoraste nel settore del Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?

A) Mi piacerebbe fare il General Manager nel settore sportivo.

Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?

A) E’ per me importante citare due motti. Il primo appartiene alla storia della nostra azienda, è di Aristotele e recita : ”L’eccellenza non è un atto, ma un’abitudine”. Il secondo è invece il motto di noi che rappresentiamo la terza generazione della famiglia Lunelli, ed è quasi un monito : “Ciò che hai ereditato dai padri riconquistalo, se vuoi possederlo davvero” in questo caso l’autore è Wolfang Goethe.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Food Retail

Per noi ghiottoni impenitenti che percorriamo avanti e indietro la Milano-Bologna, da tanti anni c’è un’uscita obbligatoria, o quantomeno consigliata. E’ quella di Fidenza. Non stiamo parlando del Fidenza Shopping Village dato che quell’uscita la imboccavamo anche prima che ci fosse l’outlet. Ci riferiamo ad un negozietto piccolo, con una porta pesante da aprire, vicino ad un’officina. Lo trovate ancora adesso appena dopo l’uscita della A1, proprio vicino alla rotonda affacciata sull’autostrada. Il negozietto è della famiglia Carpanese, negozianti alimentari dal 1966 e si chiama Parma Menù.

Abbiamo fatto questa lunga introduzione per sottolineare come il fatto che oggi siano nostri clienti ci fa particolarmente piacere…

Parma Menù è diventato molto di più di una salumeria e di un “negozietto” alimentare. Parliamo di un concetto di bottega ed osteria dove l’avventore può tranquillamente mangiare o fare la spesa, o entrambe se proprio è un vero buongustaio

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Il concept per ora è stato sviluppato nello store di Salsomaggiore, ma sarà presto allargato a tutti e 5 i punti vendita della famiglia Carpanese (anche nel negozietto vicino all’autostrada) e verrà implementato a livello internazionale.

RBA si è occupata del re-branding dell’identità partendo dal marchio fino ad arrivare al retail design, studiando nei minimi particolari quella che oggi si chiama la shopping experience all’interno del locale.

Il progetto vuole costruire un ponte tra passato e futuro, attraverso un racconto della storia della famiglia Carpanese che fa bella mostra di se anche con i testi che descrivono le ricette della nonna, riportati direttamente sui muri di Parmamenù a Salsomaggiore.

L’idea è quello di selezionare cibi di qualità del territorio parmense e di offrirli al consumatore, creando un ambiente di condivisione stretta tra fornitori, azienda ed i suoi clienti. Parma Menù non si limita comunque a selezionare e commercializzare, ma produce anche direttamente alcuni cibi tipici, come la pasta fresca, anche ripiena ed il gnocco fritto.

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Tra breve sarà on-line il progetto web dove la famiglia Carpanese si racconterà ancora meglio.

State connessi!

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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Retail

Entro la fine del mese si rafforzerà  la collaborazione tra RBA Design e Fase Modus.
Il noto studio di architettura milanese infatti sposterà la propria sede operativa proprio negli uffici di Viale Premuda dove RBA opera da più di 15 anni.

I designer accanto agli architetti, è questa la formula che da ora in poi caratterizzerà RBA Retail, con il dichiarato obiettivo di aumentare la percezione ed il valore di marca negli spazi fisici di vendita.
La strategia, la comunicazione ed il design grafico, diventano la premessa per studi architettonici che portano al massimo livello la shopping experience.
RBA Retail è pronta a seguire con successo le marche nella nuova buyer’s journey.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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Advertising Design

7.000 espositori da 100 paesi con 700 aziende italiane; Il 10% degli espositori del Sial viene quindi dal nostro paese. Un risultato notevole, che parla di un mercato tra i leader mondiali. Pensiamo infatti che ci sono circa 900 espositori francesi(che giocano in casa) e meno di 500 spagnoli…

“Vieni a scoprire il cibo di oggi e di domani”. Questo l’head-line del post più recente nella pagina Facebook istituzionale della manifestazione parigina. Come RBA, agenzia di design italiana, siamo fieri di questi successi e siamo convinti che il “Tocco Italiano” sia un’arma di differenziazione vincente sui mercati internazionali.

Ci piace anticipare alla vigilia del Sial di Parigi che proprio “Tocco Italiano”  è il titolo che abbiamo pensato per il progetto nato in RBA Design finalizzato  alla costruzione dell’identità di marche nazionali (che hanno e vogliono esprimere il loro potenziale d’italianità), attraverso un recupero e un utilizzo di tutti gli elementi che contribuiscono alla percezione del loro “Genius loci” : i colori, i segni e le immagini, i caratteri e la storia. Ne parleremo più diffusamente in un prossimo post.

Per ora permetteteci di fare i migliori in bocca al lupo per la fiera a tutti gli espositori italiani ed in particolare ai nostri clienti tra cui Noberasco, Roncadin, Salumificio f.lli Beretta. Per saperne di più, visitate il sito della manifestazione con tutti gli espositori al Sial 2016.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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Branding

RBA Design ha creato l’immagine della linea di prodotti BONTA’ BANFI.

«Ho inventato il marchio “Bontà Banfi” da mettere sui prodotti made in Italy, anzi made in Puglia, per certificarne la qualità. Così la gente si ritroverà il mio faccione sulla bottiglia dell’olio, sulla scatola di pomodori, sul capocollo di Martina Franca e sui taralli baresi e sarà più difficile scordarmi».

Così Lino Banfi in un’intervista a Famiglia Cristiana in occasione del suo ottantesimo compleanno
Composta da prodotti tradizionali e tipici della Puglia, la linea Bontà Banfi esprime e racchiude i concetti di “buono, sano e consapevole”, che sono insieme il “filo conduttore” della qualità che i prodotti alimentari a marchio Banfi hanno raggiunto e per i quali sono stati scelti.

La linea sarà lanciata entro la fine dell’anno. In RBA non vediamo l’ora.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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