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Il Questionario Di Proust

Per la nona puntata del nostro “Questionario di Proust per il Mondo del Vino” oggi è la volta del discendente di una delle famiglie più importanti del mercato enologico italiano : Alessandro Lunelli di FERRARI F.lli Lunelli S.p.A. Leggete con noi le risposte, a volte sorprendenti, sempre interessanti.

Q-Question) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?

A-Answer) “Il vino è la poesia della terra” (Mario Soldati).

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?

A)Il Marchio: la sintesi dei valori di una storia , di un’azienda, di una famiglia e del suo territorio.

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?

A) Tantissima gente ama il vino e a tantissima gente piace sentirne parlare. Proprio in questa facilità di comunicazione trovo il piacere di lavorare in questo mercato. Mi piace che il vino venga percepito come passione, emozione, arte.

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?

A) L’eleganza.

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.

A) La nostra Riserva Lunelli abbinata al riso mantecato con Trentingrana, mele e timo. Una creazione dello chef Alfio Ghezzi della nostra Locanda Margon. Un abbinamento completamente trentino.

Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o compositore).

A) Scelgo certamente il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, e lo affianco ad uno dei grandissimi compositori dell’immortale tradizione classica italiana : Giuseppe Verdi.

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)

A) Qua sono molto felice di nominare l’ES, di Gianfranco Fino. Un Primitivo di Manduria che racconta di un’enologia pugliese dalle grandi ambizioni. Mi piace citare anche la moglie Simona, che esprime nella sua persona tutte le caratteristiche positive del vino di cui parlavo in una precedente risposta : passione, emozione ed arte.

Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?

A) Mi sento ottimista, Il vino italiano sta cavalcando un’onda lunga che lo sta portando sempre più verso livelli qualitativi percepiti elevati. Non sto parlando delle eccellenze, quasi “scontate”, ma proprio del valore e della qualità media di un mercato in continua evoluzione positiva.

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?

A) Mi piacerebbe lavorare nella zona dell’Etna. Trovo che sia un territorio dalle enormi potenzialità non ancora completamente sfruttate.

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)

A) Ho un’idea molto precisa. Adoro il giorno prima dell’inizio della vendemmia. La soddisfazione del lavoro svolto durante l’anno, mista ad una piccola ansia perché il vino non è ancora in cantina e nel nostro mercato la natura può decidere di cambiare tutto in un breve spazio temporale.

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?

A) Pizza, tradizionale e gourmet.

Q) Se non lavoraste nel settore del Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?

A) Mi piacerebbe fare il General Manager nel settore sportivo.

Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?

A) E’ per me importante citare due motti. Il primo appartiene alla storia della nostra azienda, è di Aristotele e recita : ”L’eccellenza non è un atto, ma un’abitudine”. Il secondo è invece il motto di noi che rappresentiamo la terza generazione della famiglia Lunelli, ed è quasi un monito : “Ciò che hai ereditato dai padri riconquistalo, se vuoi possederlo davvero” in questo caso l’autore è Wolfang Goethe.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Per l’ottava puntata del nostro “Questionario di Proust per il Mondo del Vino” ci siamo spostati in Oltrepò Pavese, a Rocca De’ Giorgi. Qua sorge l’azienda Anteo, produttrice di grandi spumanti e di vini pregiati.
Ettore Piero Cribellati si è sottoposto con la consueta arguzia all’elenco di domande. Qua sotto potete leggere l’interessante risultato.

Q-Question) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?
A-Answer) Il vino è l’ancestrale prodotto della fermentazione dell’uva che l’ingegno umano , la cultura
e la tecnologia hanno perfezionato nel tempo·

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?
A) Riuscire ad esprimere sinteticamente un’idea di azienda ma ……..

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?
A) La preparazione all’uscita di un nuovo vino o di una nuova annata

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?
A) Il legame col territorio, il ritrovare profumi e sentori della tua terra

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico
preferito.
A) Il Metodo classico Nature Écru (100% di Pinot nero senza liqueur d’expedition a lungo sui
lieviti) abbinato ad una fiorentina di Angus (spumante bianco con carne alla griglia….ebbene sì)
Anteo Vino
Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o
compositore)
A) Anteo Cruasè brut con l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)
A) Mi piace l’Amarone

Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?
A) Ci sono due mercati del vino : quello industriale e quello agricolo. Temo che il primo stia
mettendo in grave crisi il secondo perlomeno da noi in Oltrepo’..

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?
A) Borgogna

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa
a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)
A) Non saprei ma amo più la cantina della campagna

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?
A) Mi piacciono molto il baccalà in umido e le acciughe salate

Q) Se non lavoraste nel settore del Wine& Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?
A) Giornalista, scrittore

Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?
A) Anche l’ora più brutta dura solo sessanta minuti

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

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Il dopo-Vinitaly ci porta una bella sorpresa.Piero Valdiserra Direttore Marketing e Relazioni Esterne Fratelli  Rinaldi Importatori spa, si sottopone al “fuoco di fila” del nostro QUESTIONARIO DI PROUST PER IL MONDO DEL VINO. Siamo arrivati alla sesta puntata. Buona lettura.

Q. Qual è la vostra definizione preferita di “vino” ?

A. Adotterei la frase che il Faraone Ramsete II aveva fatto porre sulla sua biblioteca, cioè “medicina dell’anima” (in greco “psychés iatréion”, da Diodoro Siculo, “Storia del Mondo”).

 Q. Qual è l’elemento più importante in etichetta?

A.Non c’è un solo elemento, ma un insieme, una forma (gestalt), che comprende dimensione, articolazione degli spazi, colori, grafica, elementi materiali (carta), elementi verbali. L’etichetta è un potente insieme analogico ed evocativo, e non può essere scissa nei suoi componenti se non artificialmente (e inutilmente, secondo me).

Q. Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?

A. Il fatto che il vino è un formidabile vettore di relazioni fra le persone.

Q. Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti (distribuiti)?

A. L’eleganza.

 Q.Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.

A. Chianti Classico Vigna La Prima Gran Selezione DOCG Castello Vicchiomaggio: con una tagliata di manzo al rosmarino.

 Q. Pensate a un vino della vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo, compositore).

A. Verdicchio di Matelica DOCG Riserva Cambrugiano: Gioacchino Rossini.

 Q. Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della vostra azienda)?

A. Baron de L., Pouilly Fumé (Sauvignon francese della Loira).

 Q. Qual è il vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?

Ottimo e abbondante (come un tempo si diceva del rancio)!

Q. Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, a esclusione di quella attuale?

A. Il Chianti Classico.

Q. Qual è il momento che preferite nel lungo processo di produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)?

A. L’uscita della bottiglia dal magazzino. Anzi, ancora meglio, il momento in cui la bottiglia viene stappata.

 Q. Qual è il vostro cibo/piatto preferito?

A. Tortellini in brodo.

 Q. Se non lavoraste nel settore Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?

A. L’editoria.

 Q. Qual è il vostro “motto” preferito?

A. “Il vino va bevuto” (copyright: Arrigo Cuttin). Nel senso: non va fatto oggetto di dibattiti, punteggi, polemiche, campanilismi ecc., né va collezionato. Va proprio bevuto.

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Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

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Eccoci arrivati al quinto protagonista del mercato che affronta le domande del “nostro” questionario di Proust per il mondo del vino . Siamo lieti di farvi leggere le risposte del    Dr. Stefano Silenzi, Direttore Marketing Zonin. WWW.ZONIN1821.IT

Q) Qual è la vostra definizione preferita di vino ?

A) Il vino è frutto della passione, della competenza e del talento di chi lo produce e un racconto che vale la pena gustarsi per chi lo consuma.

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta ?

A) La personalità: la capacità di creare la più coerente ed attraente aspettativa rispetto al contenuto.

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel mondo del vino ?

A) Occupandomi di marketing e comunicazione trovo soddisfazione nel essere riuscito a dar valore al racconto che c’è dentro ogni bottiglia.

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti ?

A) L’equilibrio e la freschezza.

Q) Abbinamento gastronomico

A) Insolia Sicilia DOC Feudo Principi di Butera e spaghetti con i ricci di mare.

Q) Pensate ad un vino della vostra gamma e paragonatelo ad un musicista (cantante, gruppo, compositore).

A) Solatio Chianti Classico Gran Selezione di Castello d’Albola e “Magic” dei Coldplay sorseggiato al tramonto guardando la vigna in Tenuta.

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della vostra azienda)?

A) Sfursat 5 Stelle di Nino Negri.

Q) Stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino

A) Il vino italiano sta lavorando bene soprattutto nei mercati esteri, l’immagine è positiva, le potenzialità molto ampie e la crescita costante e solida.

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?

A) Lo Champagne per il prestigio che si è saputo costruire e per strappare qualche segreto ai francesi…

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo di produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)?

A) Quando il lavoro durato un’intera stagione viene racchiuso nella sua bottiglia ed è un bambino piccolo e fragile che ha bisogno di cure per crescere forte ed esprimere tutto il suo talento.

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito ?

A) I primi piatti di mare.

Q) Se non lavoraste nel settore Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare ?Nel mondo del food ho esplorato diversi ambiti e resta comunque la mia passione e la mia specializzazione, ma se dovessi cambiare mi piacerebbe lavorare nel mondo dello sport.

Q) Qual è il vostro “motto” preferito

 A) Nulla accade senza un sogno.

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Angelo FaravelliAUTORE
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Food Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Eccoci giunti alla quarta puntata de “Il Questionario Di Proust Per Il Mondo Del Vino”. Torniamo molto volentieri a Montalcino. Buona lettura.

IL QUESTIONARIO DI PROUST PER IL MONDO DEL VINO COMPILATO DA:

Michele Drusian  Marketing & Sales Director Luce Della Vite- 

http://www.lucedellavite.com

Q) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?

A) Amore, Cultura e passione nell’interpretare un territorio e soddisfazione nel poter offrire piacere. Si può apprezzare spontaneamente ma il piacere più grande è comprenderlo.

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?

A) L’etichetta è il vestito del vino e come tale è la sua immagine. La sua peculiarità più importante è portare all’esterno l’essenza del contenuto.

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?

A) La soddisfazione di vederlo nascere e la soddisfazione di raccogliere i consensi di chi lo consuma. Vedere le persone sorridere sorseggiando il risultato del lavoro che si è fatto è un privilegio.

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?

A) L’unicità.

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.

A) Carrè di Agnello al timo e Lucente 2010

Q) Pensate ad un vino della vostra gamma e paragonatelo ad un musicista (cantante, gruppo, compositore).

A) Luce 2012 e The Cinematic Orchestra – To Build a Home

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della vostra azienda)?

A) Mi auguro di non averlo ancora scoperto. Amo i riesling della Mosella e della valle del Reno, specialmente dopo qualche anno di bottiglia. Uno tra tutti Schloss Johannisberger “Silberlack”.

Q) Qual è il vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?

A) E’ un bel momento, cresce l’ottimismo e l’interesse verso prodotti “autentici” e l’Italia è in prima fila. Ci sono molte opportunità, ma bisogna solo essere selettivi e pensare a lungo termine.

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?

A) Lo Champagne, sono dei maestri nel valorizzare i loro ottimi prodotti, ognuno con uno stile diverso e distintivo.

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo di produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)?

A) Mi piace molto il momento in cui si presenta il risultato finale pensando a tutto quello che c’è stato prima. Mi piace versare la nuova vendemmia e prima di dare qualsiasi informazione osservare le reazioni spontanee delle persone.

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?

A) Sono molto goloso, ma il prosciutto crudo (San Daniele, Parma, Iberico …) mi dà sempre una gran soddisfazione.

Q) Se non lavoraste nel settore del Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?

A) Per non allontanarmi troppo mi piacerebbe avere un ristorante. Mi permetterebbe di condensare varie esperienze e passioni.

Q) Qual è il vostro “motto” preferito?

A) Il mio nonno veneto mi ripeteva sempre “Chi che nasse more”, allora non capivo …

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Angelo Faravelli
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Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Eccoci arrivati al terzo protagonista del mercato che si sottopone alle domande del “nostro” questionario. E’ la volta di Carlo Giovanni Pietrasanta, Presidente Nazionale  Movimento Turismo del Vino   ( http://www.movimentoturismovino.it/ ) e Viticoltore in San Colombano ( http://www.cantinepietrasanta.it/ ). Buona lettura.

Q) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?
A) Il vino prodotto millenario, oggi ha la possibilità tramite l’enoturismo di eseere il collante per la promozione dei nostri territori.

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?
A) La sua semplicità e immediatezza di comunicazione.

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?
A) Il processo che ogni anno si ripete dopo la potatura quando prima le gemme  si gonfiano poi spuntano  le prime foglie per arrivare al grappolo.

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?
A) La loro schiettezza.

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.
A) Rebelot IGT Collina del Milanese Rosso  con i bolliti misti

Q) Pensate ad un vino della vostra gamma e paragonatelo ad un musicista (cantante, gruppo, compositore).
A) Il  San Colombano DOC Rosso Riserva  Lucio Battisti. Una donna per amico.

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della vostra azienda)?
A) Illivio , Livio Felluga, specialmente  di annate con più di 10 anni.

Q) Qual è il vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?
A) Positivo con grande attenzione al segmento dell’enoturismo ed estero.

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?
A) In Italia nella zona delle 5 Terre, nel mondo in Cile.

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo di produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)?
A) La degustazione con appassionati enoturisti clienti,a ascolatando i loro commenti ed i loro giudizi.

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito ?
A) Ravioli ripieni di brasato.

Q) Se non lavoraste nel settore Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare ?
A) Velista

Q) Qual è il vostro “motto” preferito
A)  Mai arrendersi davanti alle difficolta’ .

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Eccoci giunti al secondo Questionario Di Proust Per Il Mondo Del Vino. La prima volta eravamo da La Maliosa, in Maremma, adesso ci spostiamo nelle terre del Brunello. Buona lettura.

IL QUESTIONARIO DI PROUST SUL MONDO DEL VINO COMPILATO DA:
Donatella Cinelli Colombini ( website )
Casato Prime Donne di Montalcino
Fattoria del Colle di Trequanda

Q) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?
A) Il vino è il più nobile prodotto della terra che attraverso l’intervento dell’uomo diventa un’espressione della civiltà umana che lo produce, per questo possiamo dire che il vino è cultura

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?
A) il concetto che deve esprimere, un’etichetta è riuscita se racconta questo concetto e dunque il mito del vino che contiene

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?
A) L’impianto di una nuova vigna.

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?
A) L’armonia

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.
A) Con il Brunello riserva mi piace una bistecca di bue chianino (poco) cotta sulla brace

Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o compositore)
A) Qui andiamo forte perchè proprio in questi giorni Igor Vazzaz, un intellettuale musicista-sommelier, ha scelto le musiche perfette per 4 dei miei vini

CHIANTI SUPERIORE 2012
Claudio Monteverdi, Ouverture da L’Orfeo (1607)
Video [da 1’16” sino a 3’00”]
direzione di Jordi Savall con La Capella Reial de Catalunya al Gran Teatro del Liceu di Barcellona (2002)

ROSSO DI MONTALCINO 2012
Thelonious Monk, Cootie Williams, ‘Round Midnight (1944)
Video [da 1’34” a 4’01 et segg.]
Esecuzione Miles Davis Quintet (Miles Davis – tromba, John Coltrane – sax tenore, Red Garland – piano, Paul Chambers – contrabbasso, Philly Joe Jones – batteria) in ‘Round About Midnight (1957)

BRUNELLO DI MONTALCINO PRIME DONNE 2010
Zoltán Kodály, Sonata for solo cello opus 8, Adagio con grand’espressione (1915)
Video [da 13’33”]
Esecuzione di Paul Tortelier (1979)

PASSITO IGT DA UVE  TRAMINER 2013
Frank Zappa, Mother People (1968)
Video
Eseguito da Frank Zappa & The Mothers Of Invention in We’re Only In It For The Money (1968)

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)
A) In questo periodo, se ho voglia di regalarmi una serata speciale bevo Giulio Ferrari Riserva del fondatore

Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?
A)  Entusiasta, speriamo che duri!

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?
A) Bolgheri

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)
A) La scelta del luogo di un nuovo vigneto e la vendemmia

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?
A) Mi piace la pasta fatta a mano con un sugo di “nana” oca

Q) Se non lavoraste nel settore del Wine& Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?
A) Amo studiare e insegnare turismo del vino

Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?
A) Piano pianino, ce la faremo

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Angelo Faravelli
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Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Come anticipato, qua sotto trovate il primo QUESTIONARIO DI PROUST PER IL MONDO DEL VINO  compilato da un importante protagonista di questo mercato. Ogni settimana una paersona diversa risponderà alle medesime domande. Non vi resta che leggerlo.
QUESTIONARIO DI PROUST PER IL MONDO DEL VINO  compilato da  Lorenzo Corino  (Enologo Fattoria La Maliosa http://fattorialamaliosa.it )
·       Q) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?
A) Il vino è il prodotto della fermentazione del frutto della Vitis vinifera sativa con l’assistenza professionale dell’uomo.
·       Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?
A) La forza di un’etichetta… raccontare la verità!
·       Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?
A) Il mio momento preferito è la decisione vendemmiale.
·       Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?
A) La qualità non esiste in assoluto: ogni vino ha la sua qualità.
·       Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.
A) Un vino dovrebbe, in primis, esser salubre e accompagnare ‘quasi’ tutto il pasto; Eppure ci sono dei
‘solisti’ che sono più adatti a pochi abbinamenti.
Non esiste una preferenza assoluta perché vi sono altri fattori (umorali, emozionali, di stato fisico, temporale.) che influiscono anche in maniera forte.
·       Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o compositore)
A) Paragonare a musicista….  È possibile ma anche qui le emozioni possono diventare determinanti
·       Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)
A) Non esiste una preferenza certa : esiste uno status che è dinamico e mutevole ..
·       Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?
A) Stato d’animo e mercato: una certa confusione è innata nel settore ; il vino non è quasi mai oggettivato astratto da altri valori (non è più un prodotto agricolo regolare)
·       Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?
A) In una zona a medio bassa intensità colturale ed in situazione policolturale
·       Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)
A) Ce ne sono tanti e tra questi il germogliamento ,la vendemmia e l’assaggio del vino appena svinato
·       Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?
A) Non esiste un piatto preferito , esistono cibi non propriamente graditi.
·       Q) Se non lavoraste nel settore del Wine& Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?
A) Coltivare piante , qualsiasi pianta. Osservare le complessità che si instaurano e documentarle.
·       Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?
A) Determinazione paziente.

Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Il questionario di Proust è una serie di domande volte a conoscere i gusti e leaspirazioni personali di chi vi risponde. Malgrado la denominazione possa indurre a pensare che sia stato creato da Marcel Proust , il grande scrittore francese si limitò a
fornire le proprie risposte. Non si tratta di un test psicologico , poiché non è corredato di interpretazioni di alcun genere; ha il solo scopo di conoscere meglio se stessi e gli altri. Alcuni programmi televisivi, in diversi Paesi, hanno fatto uso del questionario, rivolgendo le domande a personaggi celebri. È il caso del
francese Apostrophes condotto da Bernard Pivot o dello statunitense Inside the Actor’s Studio condotto da James Lipton. La rivista Vanity Fair , nell’edizione americana, riporta le risposte al questionario di diverse persone famose e nel 2009 ne ha lanciato una versione interattiva online.[5] Anche in Italia, non poche sono le
testate che ne fanno o ne hanno fatto uso; L’edizione italiana di Vanity fair, Io Donna , supplemento del Corriere della Sera , ne riportano una versione.
RBAdesign  si è voluta divertire ed ne ha creato una versione  dedicata al mondo del vino. La sottoporrà di volta in volta a professionisti, imprenditori, managers che lavorano nel mercato Wine&Spirits. Siamo curiosi di vedere cosa succederà. Rimanete in linea…..

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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