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Big Data Digital Wine&Spirits

Nel post precedente abbiamo visto come Social Media e Big Data siano due parole tra loro molto legate, e che l’utilizzo strategico di entrambe abbia un impatto molto positivo sulla presenza on line di un’azienda vitivinicola.

Oggi tutti parlano di Big Data, è il termine di moda nel settore della comunicazione digitale.

_ Big Data_is the new black _

Quanti però ne hanno veramente competenza?

Convinti che oggi l’attività consulenziale (e quindi anche e soprattutto quella che ci riguarda, preposta a fare branding, a costruire marche attraverso la definizione di identità), non possa prescindere da un maggiore ascolto e analisi del mercato, dall’utilizzo quindi di dati oggi disponibili più facilmente, più facili da leggere, più pertinenti, abbiamo colto l’opportunità di creare una stabile collaborazione con Quaerys, uno spin-off accademico dell’Università di Torino, per innovare il mercato emergente dei Big Data nei Social Media.

QUAERYS_TREE

Focalizzata sul mercato vitivinicolo, è nata così Wine.Social, una piattaforma di ascolto ed analisi che, partendo dall’intercettazione delle conversazioni on line sui temi d’interesse specifico, fornisce alle aziende vitivinicole un supporto di dati e evidenze sul mercato aggiornato e continuativo, utile nella definizione e nella gestione dell’attività di comunicazione sui social media.

WINE.SOCIAL

Wine.Social è il servizio di RBA Design per il mercato dei produttori di vino che vi aiuterà a rispondere a molte domande; Dalle più generiche (come faccio a gestire efficacemente i miei Social Media ed in generale la presenza on-line della mia azienda?) alle più specifiche (Qual è la mia reputazione online? Cosa pensano di me i consumatori?

I miei competitor sono più bravi di me suoi social.   Cosa si dice di me su Facebook su Twitter o su Linkedin? Di cosa parlano i commenti sui social che riguardano il mercato del vino?).

Con Wine.Social siamo pronti ad affiancare la vostra azienda su 3 livelli:

1Monitoriamo per un dato periodo di tempo i social ed il web e fornendo un Report riassuntivo che dia precise raccomandazioni ed indicazioni strategiche ed operative alla vostra attività Social nel mercato del vino.

2– Forniamo una Piattaforma dove sarà possibile monitorare in tempo reale tutte le info che insieme giudicheremo interessanti, affiancandovi o gestendo in toto la parte reportistica e la definizione strategica.

3– Partendo dalle informazioni raccolte e dalla strategia delineata, vi affianchiamo nella Gestione dei contenuti, producendoli e pubblicandoli direttamente, con continui monitoraggi per verificare l’efficacia dell’attività rispetto ai nostri obiettivi.

Nel prossimo post vi presenteremo in dettaglio questi servizi spiegando come potranno aiutarvi a raggiungere il successo competitivo in un mercato così complesso come quello del vino.

Per maggiori informazioni e/o anticipazioni scrivete a : angelo.faravelli@rbagroup.it

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Big Data Digital Wine&Spirits

 

Questo è il primo dei 3 post con i quali vi accompagneremo verso il Vinitaly 2017, approfondendo un argomento che riteniamo molto importante per il successo competitivo delle aziende vitivinicole, e sul quale la nostra agenzia sta focalizzando molti sforzi sia come studio e ricerca che come sviluppo di nuovi servizi. Stiamo parlando dei Big Data, di cosa sono e di come possano aiutare i vostri Social Network e la presenza digitale della vostra cantina ad ottenere i risultati che vi aspettate.

wine.social

Come molti di voi sanno il Vino e la Marca sono il nostro “habitat naturale”. RBA Design ha maturato una grande esperienza nel mercato Wine&Spirits in 20 anni, con più di 50 clienti e circa 1000 progetti di branding sviluppati. Vini, spumanti, alcolici, aperitivi, soft drinks e birre per piccoli produttori di eccellenza come per grandi brand internazionali, sempre nel segno dei nostri Valori di Ambizione, Accuratezza ed Autenticità.

Franciacorta brand
Franciacorta brand

Oggi più di ieri la Marca è un sistema complesso che richiede interventi integrati, mirati a ottenere una experience concreta e realistica, coinvolgente per chi la sceglie.                                                      Con questa integrazione il confine tra analogico e digitale sfuma sempre di più. La marca deve presidiare entrambe le aree , narrare la sua storia,  coccolare e guidare il cliente  in ciò che vede, che sente, che gusta e che mangia.                                                                                                 In questo senso i Social Network sono parte integrante se non principale del sistema di narrazione di una marca nel mondo del Wine&Spirits.

bollicineSiamo però sicuri di utilizzare i Social Network in tutte le loro potenzialtà? E in che senso i Big Data ci possono aiutare a farlo?     Da Wikipedia estraiamo la definizione di Big Data: “il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore…I Big Data rappresentano anche l’interrelazione di dati provenienti potenzialmente da fonti eterogenee, quindi non soltanto i dati strutturat, come i database, ma anche non strutturati come immagini, email, dati GPS, informazioni prese dai social network”.

Come scrive Dennis Hung in un suo articolo, è importante comprendere subito che i Social Media fanno parte dei Big Data. Di più: i Social sono la fonte principale di Big Data.                                            In una ricerca CMS Wire ( www.cmswire.com ) afferma che l’80% dei dati “non strutturati” provengono proprio dai social.

social&vino

In quest’ottica i contenuti sono informazioni così come lo sono i likes, le condivisioni, i retweet, i commenti,Ecco svelata quindi la fortissima connessione tra i Social Network ed i Big Data.

Siamo convinti che un’agenzia di branding come la nostra non possa più prescindere dai dati che danno sostanza e valore alle proprie idee. L’intuito e la creatività sono estremamente rilevanti, ma non utilizzare i dati significherebbe non sfruttare tutte le risorse a disposizione per raggiungere gli obiettivi di marketing dei nostri clienti; Inoltre oggi i dati sono ottenibili facilmente. Non altrettanto semplice è la loro comprensione, l’analisi ed il loro utilizzo strategico.

Nel prossimo post vi parleremo proprio di questo: come secondo noi la gestione strategica del binomio Biga Data / Social Network nel mercato dei vini e degli alcolici possa incidere positivamente sul vostro business.                                                                                                               Per maggiori informazioni e/o anticipazioni scrivete a angelo.faravelli@rbagroup.it

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Wine&Spirits

A livello mondiale, negli ultimi 10 anni il mercato del vino è cambiato in maniera decisa.

Vino, nuovi mercati e nuovi consumatori.
Vino, nuovi mercati e nuovi consumatori.

Al di là delle cifre precise, è interessante  il grafico che vedete qua sopra  : è evidente come i consumi nelle regioni “tradizionali” , tipo Italia e Francia, ma anche Spagna  siano in declino, mentre sono in aumento nelle regioni così dette nuove come USA, Cina, Russia, Uk.  Lo si  vede dall’inclinazione delle varie colonne dell’istogramma : in salita crescente per le nuove regioni, in discesa rapida per le vecchie.

Se è cambiato il mercato significa che è cambiato anche il consumatore.

Sinteticamente ci piacere individuare 4 grandi evoluzioni :  
1) Il nuovo consumatore di vino è più attento nelle sue scelte.
La crisi dove non ha ridotto il reddito per consumi ne ha  fatto percepire maggiormente l’importanza. Spendiamo anche  la stessa cifra di prima per una bottiglia di vino, ma stiamo  appunto più attenti a ciò che compriamo.
2) Da questo atteggiamento deriva quindi una maggiore consapevolezza. Voglio essere consapevole di ciò che compro e che bevo, voglio diventare protagonista del percorso di scelta e di acquisto
3) Il vino è poi consumato in momenti molto diversi. Il consumo quotidiano a pasto si è drammaticamente ridotto e nascono nuovi momenti di conusmo, principalmente condivisi (aperitivi, feste…).
4) Un aspetto rilevante del consumo consapevole è  rappresentato dall’enoturismo. Se  voglio sapere cosa bevo,  cosa c’è di meglio della visita alla cantina di produzione? Dai  Dati dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo del Vino di “Città del Vino”, in collaborazione con l’Università di Salerno si apprende che in Italia, la spesa per le visite in cantina è di circa 2,5 miliardi di euro e il numero di turisti del vino supera i 10 milioni. Un mercato vero e proprio dove il vino è l’aspetto principale e trainante, ma non l’unico.

L’azienda vitivinicola deve quindi narrare la sua storia,  coccolare e guidare il cliente  in ciò che vede, che sente, che gusta e che mangia.

Dove lo trovo il nuovo consumatore di cui sopra? Come faccio a “incontrarlo” e a guidarlo?

Il mondo digitale è l’arena dove prodotto e consumatore si incontrano, dove può avvenire il magico primo contatto tra marca di vino e cliente.

I nuovi dati appena usciti di We Are Social e Hootsuite danno un panorama preciso del mondo digitale italiano. In italia ci sono 39.000.000 di persone che navigano internet, Il 66% della popolazione. 31.000.000 sono da considerarsi utilizzatori attivi dei social media (52% della popolazione ), mentre la penetrazione di Facebook arriva al 52%, quella di Instagram al 28% e quella di Twitter al 25%. ( Per maggiori info scriveteci angelo.faravelli@rbagroup.it  o consultate direttamente il report http://wearesocial.com/it/blog/2017/01/digital-in-2017-in-italia-e-nel-mondo ).

Fonte : We Are Social & Hootsuite.
Fonte : We Are Social & Hootsuite.

Il mondo digitale è  ben  presidiato dalle aziende produttrici di vino. Circa il 90%  di quelle che hanno un marchio commerciale anche con distribuzione limitata, hanno già un progetto web. Circa il 70% di queste ha un profilo Facebook e il 35% uno Twitter.

Ma un conto è essere on-line, un altro è avere una presenza digitale efficace che sia effettivamente a servizio del business della cantina

Quali sono gli elementi da considerare per avere una presenza digitale efficace?
Ci piace innanzitutto parlare di PROGETTO WEB e non di SITO. Il sito è il “semplice” fulcro dove poggia la presenza digitale dell’azienda.E’ la vetrina sostanzialmente  statica dove si presenta la storia, la struttura, i prodotti.
La forza della presenza digitale è  data dai contenuti che l’azienda pianifica, produce e pubblica attraverso tutti i canali social e dinamici quali : il blog/magazine aziendale, i Social Network, la newsletter

La presenza digitale efficace si declina quiandi attraverso una vera e propria esperienza che dobbiamo fare vivere al nostro consumatore o potenziale cliente, seguendo lo lo schema di quella che abbiamo chiamato . RBA DIGITAL EXPERIENCE (vedi sotto)

Il vino e il digitale secono RBA Design
Il vino e il digitale secono RBA Design

Il sito è quindi il punto di appoggio per tutti i canali dinamici dell’azienda, che si alimentano attraverso contenuti interessanti per i navigatori e trovabili dai motori di ricerca.

Homepage del progetto web Tenute Salvaterra, by RBA Design
Homepage del progetto web Tenute Salvaterra, by RBA Design

Nella prossima puntata chiariremo cosa sono i contenuti, chi li deve produrre ed evidenzieremo i temi di maggiore rilevanza da approfondire sui social.

Rimanete in contatto.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it