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Packaging Design Wine&Spirits

( News tratta da: http://www.foodbev.com )

Prima delle festività, il Gruppo Campari ha lanciato anche in Inghilterra la versione “ready to enjoy” del classico cocktail Negroni. Dalla fine di novembre la bottiglia è presente in tutti i negozi ad insegna Waitrose.
Il nuovo Negroni, la cui etichetta è stata sviluppata da RBA Design, viene venduto nella bottiglia da 70cl come il Campari Bitter originale per enfatizzarne la tradizione e la qualità. Il packaging, che riporta anche l’effigie del Conte Camillo Negroni, inventore del cocktail, è un mix di tradizione e modernità. In linea con i codici del mondo dei bartender e dei Classic Cocktails, è completamente autonoma, ma al tempo stesso fortemente legata agli stilemi Campari.
Foodbev.com riporta che Nick Williamson, direttore marketing di Campari UK, si dice entusiasta di poter inserire nell’offerta del gruppo il Campari Negroni. Mr. Williamson conclude così: “Tutti i fan del Negroni potranno godersi un mix perfettamente equilibrato in completo relax; l’unico sforzo sarà versare in un bicchiere questo delizioso cocktail preparato con cura artigianale, riempirlo di ghiaccio e guarnirlo con una fetta di arancia, esattamente come faceva il Conte quasi cento anni fa”.

Fabrizio BernasconiAUTORE
Fabrizio Bernasconi
fabrizio.bernasconi@rbagroup.it
Food Packaging Design

Uno dei primi prodotti alimentari di servizio è nato nel 1897: stiamo parlando della Campbell Tomato Soup, prodotto diventato poi un’icona soprattutto grazie all’arte di Andy Warhol negli anni ’60 (vedi immagine qua sopra) .

Se possiamo quindi definire la data della nascita del convenience food, come è stato denominato il prodotto alimentare con elevati contenuti di servizio, è facile notare anche come il suo sviluppo e la sua evoluzione non siano mai rallentati : solo settimana scorsa ero al supermercato, in una primaria catena italiana, e mi è capitato di vedere le uova sode già sbucciate. Evitando di commentare in merito alla loro utilità (se le producono, dico io, qualcuno le comprerà anche) ci sembra interessante fare qualche riflessione su questo tipo di merceologia.

Da un lato la crescita del segmento dei millenials che non vogliono passare tanto tempo in cucina a preparare da mangiare, dall’altra il continuo incremento della domanda di cibo naturale e sano, stanno cambiando i connotati del mercato del food con alto livello di servizio. Si nota sempre di più un mix tra comodità di consumo e salubrità degli ingredienti. Sempre più persone vogliono trovare nei cibi sia un elevato livello di servizio sia una risposta alle loro richieste di wellness e di sicurezza alimentare.

Da questo punto di vista è interessante per esempio notare il percorso che sta facendo la Fratelli Beretta, passata dalle tradizionali vaschette di salumi preaffettate,  tra i capostipiti del mercato convenience food, a piatti pronti vegetariani, che raccolgono le sollecitazioni salutiste a cui si ho accennato prima . Ci piace sottolineare la scelta strategica di allargare la gamma con un intelligente mix di marca aziendale usata come garante, e brand delle singole linee (“W la mamma” su tutte) utilizzate appunto per differenziare le proposte merceologiche, andando ad attirare un ben determinato segmento di mercato.

wlamamma

Rimanendo sempre nel segmento convenience, negli ultimi anni bisogna segnalare un grande sviluppo del mercato della frutta secca ed essicata, confermando ancora una volta la richiesta degli acquirenti di avere cibi naturali e comodi da mangiare.

Questo è un fenomeno che vale per tutto il mondo, e per l’Italia in particolare.

“Grazie alla diversificazione della funzione d’uso, frutta secca ed essiccata stanno registrando aumenti nei consumi senza precedenti in Italia. Guardando alla congiuntura dell’anno terminante a settembre 2015 sul canale distribuzione moderna (Fonte: IrI), è la frutta secca senza guscio a segnare le performance migliori di crescita a doppia cifra… I frutti rossi disidrati sono tra i prodotti a più alto tasso di crescita, raggiungendo, nel periodo preso in esame, i 18 milioni di euro (escludendo i discount).” Fonte : http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/33208/la-categoria-del-mese/frutta-secca-ed-essiccata-la-crescita-di-una-categoria-che-ha-cambiato-marcia.

Tra la marche più attive nella nostra penisola, segnaliamo Noberasco, con un catalogo prodotti estremamente profondo e il continuo inserimento di nuove merceologie con alto contenuto di innovazione. Anche i progetti di identità visiva di Noberasco nascono in RBA Design.

noberasco

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Design Packaging Design Wine&Spirits

Cosa c’è di meglio, per prolungare l’estate, di un aperitivo in compagnia?

L’aperitivo è un momento tipicamente italiano, un rituale che in molte parti del mondo neppure conoscono, ma che da noi significa molto in termini di socializzazione e condivisione. Ha assunto da tempo anche valenze di marketing grazie a meccanismi di offerta come l’happy hour, e a cocktail diventati icona internazionale del lifestyle italiano, come l’autentico Spritz veneziano, preparato rigorosamente con Aperol.

Su Wikipedia leggiamo che il precursore dell’aperitivo è Ippocrate, che “prescriveva ai pazienti affetti da inappetenza un medicinale di sua invenzione: il vinum hippocraticum, vino bianco e dolce, in cui erano macerati fiori di dittamo, assenzio e ruta”. Nell’antica Roma in seguito nacque l’usanza di bere prima del pasto il mulsum, a base di vino e miele. Ecco quindi da cosa ha origine la parola: dal latino aperitivus (che apre).

Quando in RBA Design parliamo di aperitivo, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

Nei nostri uffici non mancano mai bottiglie di Campari, Aperol, Crodino, Camparisoda… Da anni infatti collaboriamo con il Gruppo Campari sul portfolio pre-dinner, grazie al “tocco italiano” che aggiunge valore a tutte le espressioni visive di questi brand: dal logo al packaging design (forma vetro ed etichetta) per Crodino Twist e Aperol Spritz ready to enjoy, al restyling di Camparisoda e Campari Orange Passion, alle numerose Limited Edition internazionali per Campari e Aperol, agli special pack con il kit completo per preparare a casa il perfetto Spritz, a base di Aperol o di Campari. Senza dimenticare i sodati, con il grande successo di Mojito Soda, versione analcolica del cocktail in lattina.

Anche il design delle identità visive, i codici colore e le forme delle bottiglie evocano il momento dell’aperitivo: è quindi fondamentale che siano memorabili per il consumatore, e chiaramente differenziati tra loro a livello di drinking experience, posizionamento e personalità. Quest’ultimo aspetto è di importanza strategica, trattandosi di marchi di grande tradizione, iconici, leader di mercato in molte geografie.

In conclusione, in alto i bicchieri colorati dai nostri aperitivi, magari alziamo anche la musica, e lasciamoci trasportare dai ricordi estivi in questo inizio di stagione lavorativa.

Cin cin!

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Packaging Design Wine&Spirits

Ai recenti POPAI AWARDS di Parigi RBA Design, con il progetto comptoir Glen Grant per Davide CampariMilano S.p.A., si è aggiudicata la prestigiosa statuetta d’oro che premia il miglior design nella categoria Drink-Selective Retail.

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Si tratta di una limited edition di single malt Scotch whisky del 1972: Glen Grant “Fiodh”, primo esemplare della “Back Burn Collection” – una serie di prestigiosi Scotch ispirata al torrente che scorre nei Giardini Vittoriani della distilleria a Rothes, Scozia, le cui acque sono linfa vitale dell’ecosistema Glen Grant, alimentando tutto il suo ciclo produttivo.

Soltanto 10 esemplari di Glen Grant “Fiodh” sono stati imbottigliati lo scorso anno con whisky affinato in botte dal 1972, l’ultimo anno in cui Glen Grant ha fatto uso di malto torbato.

Definito da Leigh Irvine, GTR Director del Gruppo Campari, come il più squisito whisky mai prodotto da Glen Grant, il prodotto non poteva che avere un packaging d’eccezione, che immediatamente rendesse evidente l’unicità del distillato tra i prodotti super-premium da collezione.

 L’identità visiva è stata progettata fin dalla fase di concept da RBA, che ha seguito ogni fase della creazione e realizzazione , supervisionando anche l’ingegnerizzazione, prototipazione e produzione del technical packaging; Ciascuno step è stato guidato dalla consapevolezza che per i prodotti di lusso, e tanto più per una limited edition, la confezione riveste un ruolo cruciale nella percezione di unicità del prodotto, e della sua impareggiabile qualità e specificità.

Il risultato è un decanter in cristallo decorato con metalli preziosi, racchiuso a sua volta in uno scrigno di legno. “Fiodh” è infatti il termine gaelico per “legno”: l’elemento naturale che l’ingegno umano utilizza per trasformare l’acqua del Back Burn e il malto fermentato in whisky, attraverso lunghi anni di invecchiamento in botte. Il legno e il tempo sono raccontati dai cerchi concentrici incisi a mano sul decanter, così come dal taglio orizzontale del tronco che forma lo scrigno. Dettagli argentei e dorati impreziosiscono l’importante chiusura centrale, mentre l’incisione di un aforisma di Dennis Malcolm – master distiller Glen Grant – riassume il valore del prodotto, offrendo la chiave di lettura di questo progetto: “We consciously work with mother earth and father time.”

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La realizzazione di questo straordinario oggetto è stata possibile grazie alla competenza e professionalità di Giovanardi S.p.A., che ha prodotto artigianalmente ciascun esemplare dello scrigno.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Branding Food Packaging Design Wine&Spirits

“Il consumatore è cambiato”. Questa è quasi certamente la frase più ascoltata in tutti i convegni che si occupano di marketing. Le aziende devono affrontare il nuovo consumatore che si muove in maniera diversa: è più attento, informato e consapevole.

ATTENTO

Queste tendenze si percepiscono in tutti i settori, ma è forse il mercato del food dove si notano le maggiori ripercussioni.                     In particolare è interessante osservare come il fattore benessere sia ormai importante quanto il gusto nello scegliere un prodotto alimentare piuttosto che un altro.

Mangiare bene ha assunto un significato complesso che ha a che fare con lo stare bene, con il sentirsi bene.

Il consumatore attento sa scegliere meglio, e se l’azienda gli offre le informazioni eticamente corrette per farlo, la marca acquisisce un vantaggio competitivo guadagnando in reputazione e credibilità

Il mercato Biologico è il settore dove questo mix di benessere e gusto è più ricercato.

All’ultima edizione del Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale che si è tenuto a Bologna nel settembre del 2015, l’Ismea ha presentato un’approfodnita ricerca dal titolo “Consumi e dimensioni del Biologico in Italia” . Lo studio evidenzia la forte crescita del comparto, soprattutto in relazione al trend generale dell’agroalimentare (vedi il grafico all’inizio del post)

E’ interessante osservare come ai due fattori, gusto e benessere, se ne aggiunga un altro : la sostenibilità, il rispetto.

Il messaggio ormai assimilato da una vasta platea di consumatori, è che una produzione biologica sia mediamente più sostenibile per l’ambiente e più rispettosa della nostra madre terra, e che quindi aggiunga un valore ulteriore all’offerta.

Dal punto di vista del design  e della comunicazione hanno particolare rilievo i comportamenti delle marche che, nate nell’agroalimentare convenzionale, hanno diversificato la loro offerta con linee e prodotti biologici, mantenendo anche quelli classici.

Ciò sta a significare una forte attenzione ai propri clienti, che si esprime nella possibilità data loro di mantenere la fedeltà di marca, di scegliere lo stesso tipo di prodotto, orientandosi verso un consumo biologico.

Un esempio di questa scelta è la linea Fresca Salumeria dei Fratelli Beretta.  RBA Design si è occupata dell’ identità visiva di questa linea “core” per l’azienda, puntando sulla comunicazione di freschezza del prodotto, oltre che sul richiamo al ”made in Italy”.

fresca salumeria-2016

E’ nata così un’identità fortemente riconoscibile, caratterizzata da un fondo verde, molto materico, che grazie all’idea visiva dello strappo, assume una tridimensionalità facendo diventare il prodotto assoluto protagonista, in primo piano.

Interessante notare come in questa linea tradizionale, siano presenti messaggi presenti legati al mondo benessere (es. claim nutrizionali sul “free from”: senza, glutine, senza lattosio, etc).

Sensibile a un trend in fortissima ascesa, Fratelli Beretta ha da poco lanciato la linea Bio, con l’obiettivo di rafforzare la positività della propria immagine di marca attenta alle attese dei consumatori, andando però a conquistarne di nuovi nell’ampio bacino del consumo biologico.

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Il progetto di design risponde alla strategia di creare un’identità generale per la gamma affettati in vaschetta, quindi in coerenza con la linea “Fresca Salumeria” e al contempo esprimerne una distintiva e autentica per la linea Bio.

L’impaginazione del pack con i suoi elementi più importanti rimangono quindi quasi invariati, con il ruolo centrale del marchio che qui si associa al brand di linea, che vive di una pennellata verde, arricchita da elementi vegetali.

Il colore predominante pur mantenendo una sua caratteristica materica, vuole richiamare la ruvidità della carta naturale, sottolineata ancora dallo “strappo”.

Ci spostiamo in un universo più tipicamente “Biologico”, sostenibile.

Anche la font scelta per i descrittori di prodotto appartiene con decisione a questo ambito.

RBA Design oltre che per Fratelli Beretta, ha sviluppato numerosi progetti nel mondo biologico e dei prodotti naturali.

Un caso interessante tra i tanti è quello della Fattoria la Maliosa, azienda biodinamica maremmana, che produce vino, olio e miele. Un progetto basato sulla scelta della qualità, della bellezza e della salubrità ambientale nel rispetto del territorio e della sua originalità.

RBA Design ne ha curato l’immagine, sia corporate che di prodotto.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Packaging Design Wine&Spirits

Crodino è l’aperitivo analcolico più conosciuto e più bevuto nel nostro paese, parte dell’immaginario pubblicitario di quasi ognuno di noi.

E’ quindi sempre un’emozione sviluppare progetti di branding per questo prodotto.

La Davide Campari-Milano S.p.A. ci ha affidato la creatività della comunicazione promozionale on pack in linea con il concept strategico “L’aperitivo della domenica zero impegnativa”.

 

La soluzione sviluppata da RBA Design è incentrata su un flash promozionale che si integra perfettamente nella confezione, senza sacrificare l’identità packaging standard.

Il design complessivo garantisce estrema chiarezza e impatto del messaggio, grazie all’utilizzo di forme semplici e mutuate dal linguaggio del brand.

Il copywriting riesce a conciliare la call to action con gli obiettivi marketing di sostegno al consumo del prodotto in ambito domestico.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Food Packaging Design

Siamo fortunati ad avere clienti come Noberasco che fanno dell’innovazione di prodotto uno dei loro pillars strategici.                      E’ interessante leggere la loro mission aziendale, dal sito www.noberasco.it :
“permettere il consumo della frutta lontano dal momento del raccolto, senza comprometterne i contenuti nutrizionali, puntando sull’innovazione e costruendo la migliore relazione con i nostri clienti e consumatori finali” .                                                                                                               Il tema frutta è quindi declinato in ogni forma possibile, sia come tipologia di referenze che come momenti di consumo.

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Uno degli ultimi progetti che ci ha coinvolto a livello creativo è stato quello dello studio dell’identità visiva e del design relativo alla linea “Idee dessert da condividere”.

Partendo da trend diversificati, è nata una linea che mette al centro la frutta secca, componendo  3 diverse proposte con elementi unici e sorprendenti : una sorta di inno al food design, proposto però in una modalità  facile da offrire.

 Il risultato lo vedete nella foto : 3 packaging che contengono un insieme di squisitezze presentate con creatività fresca ed attraente .

 

Abbiamo il “Sushi fruit”, con tanto di bacchette per rendere anche giocoso il momento del dessert, il “Fruttignonne”, che fa il verso alla bourghignonne e gioca sull’immersione della frutta nel cioccolato, e infine i “Momenti di frutta” dove la padrona di casa è chiamata a comporre dei golosi bicchierini di cialda, con la frutta e le salse, presentando il piatto su un divertente vassoio : il tutto, ovviamente, è presente nella confezione.

Con questa linea di packaging Noberasco ha voluto intercettare i momenti di convivialità, quando alla fine del pasto si ha il piacere di presentare qualcosa di diverso, qualcosa di “pensato”, qualcosa di divertente.

 

Ed è proprio così che risulta anche l’identità visiva generale della linea di confezioni studiata negli uffici RBA Design : personale, fresca e divertente.

 

Il design e la comunicazione invitano all’acquisto d’impulso puntando decisamente sull’appetizing e su un grafica moderna ed esplicativa.

Il marchio Noberasco in alto al centro, presenta la linea, dando al consumatore una forte garanzia di qualità.

RBA design si è occupata anche del materiale di comunicazione per presentare al trade l’innovativa proposta e dell’espositore punto vendita.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Wine&Spirits

Dato che il mondo del vino è il mercato che più mi interessa (sia come marketer in RBA Design, sia come marito di una piccola produttrice in Montenato Griffini) visito sempre volentieri le fiere di settore più importanti. Non vedo quindi l’ora che arrivi il 10 aprile ed inizi il Vinitaly.                                                                                                                      La cinquantesima edizione promette eventi molto interessanti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta . Molti clienti di RBA Design inoltre saranno presenti per lanciare nuovi prodotti,  ma di questo vi parlerò la prossima volta.

Mi piace pensare che la protagonista principale della fiera, l’elemento al centro della scena, sarà la bottiglia: dal mezzo litro al Melchizedek, le bottiglie attireranno l’attenzione dei visitatori, ammiccando dai vari stand.

Lo so che è la qualità del vino a decretare il successo finale di un prodotto, di una cantina, come dicevo sono marito di una produttrice, ma il percorso del consumatore inizia sempre guardando la bottiglia. Molto spesso questo momento è decisivo nella conclusione soddisfacente del processo di acquisto.                      Quando parlo di bottiglia mi riferisco sia alla forma e al tipo di vetro, sia all’etichetta. Anzi, è proprio questo vestito che decora sensualmente il corpo della bottiglia, a creare il primo contatto emozionale tra il consumatore ed il vino. RBA Design, in una logica di “sharing knowledge” che in agenzia stiamo sempre più abbracciando, ha deciso di scrivere e stampare un manuale dedicato al mercato Wine&Spirits intitolato : LE 10 PAROLE CHIAVE PER UN PACKAGING DI SUCCESSO. L’esclusiva pubblicazione contiene una parte importante del nostro know-how più che ventennale nella costruzione dell’identità di marca per cantine o  distillerie. Sarà per noi un piacere portarlo con noi al Vinitaly e omaggiarlo a chiunque di voi ne farà richiesta. Passeremo al vostro stand, o organizzeremo un veloce incontro se non siete tra gli espositori.

Sarò in fiera da lunedì 11 a mercoledì 14. Scrivetemi  alla mail qua sotto o chiamatemi  (Mob. 3666423085) per organizzare l’incontro.

Nel frattempo, permettetemi a nome di RBA Design, di fare il più grosso in bocca al lupo a tutti i protagonisti del VINITALY 2016.

Angelo Faravelli

RBA Design Wine & Spirits Senior Consultant.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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