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Wine&Spirits

Dato che il mondo del vino è il mercato che più mi interessa (sia come marketer in RBA Design, sia come marito di una piccola produttrice in Montenato Griffini) visito sempre volentieri le fiere di settore più importanti. Non vedo quindi l’ora che arrivi il 10 aprile ed inizi il Vinitaly.                                                                                                                      La cinquantesima edizione promette eventi molto interessanti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta . Molti clienti di RBA Design inoltre saranno presenti per lanciare nuovi prodotti,  ma di questo vi parlerò la prossima volta.

Mi piace pensare che la protagonista principale della fiera, l’elemento al centro della scena, sarà la bottiglia: dal mezzo litro al Melchizedek, le bottiglie attireranno l’attenzione dei visitatori, ammiccando dai vari stand.

Lo so che è la qualità del vino a decretare il successo finale di un prodotto, di una cantina, come dicevo sono marito di una produttrice, ma il percorso del consumatore inizia sempre guardando la bottiglia. Molto spesso questo momento è decisivo nella conclusione soddisfacente del processo di acquisto.                      Quando parlo di bottiglia mi riferisco sia alla forma e al tipo di vetro, sia all’etichetta. Anzi, è proprio questo vestito che decora sensualmente il corpo della bottiglia, a creare il primo contatto emozionale tra il consumatore ed il vino. RBA Design, in una logica di “sharing knowledge” che in agenzia stiamo sempre più abbracciando, ha deciso di scrivere e stampare un manuale dedicato al mercato Wine&Spirits intitolato : LE 10 PAROLE CHIAVE PER UN PACKAGING DI SUCCESSO. L’esclusiva pubblicazione contiene una parte importante del nostro know-how più che ventennale nella costruzione dell’identità di marca per cantine o  distillerie. Sarà per noi un piacere portarlo con noi al Vinitaly e omaggiarlo a chiunque di voi ne farà richiesta. Passeremo al vostro stand, o organizzeremo un veloce incontro se non siete tra gli espositori.

Sarò in fiera da lunedì 11 a mercoledì 14. Scrivetemi  alla mail qua sotto o chiamatemi  (Mob. 3666423085) per organizzare l’incontro.

Nel frattempo, permettetemi a nome di RBA Design, di fare il più grosso in bocca al lupo a tutti i protagonisti del VINITALY 2016.

Angelo Faravelli

RBA Design Wine & Spirits Senior Consultant.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Wine&Spirits

Il Prowein 2015 – manifestazione tedesca di punta tra le fiere europee dedicate al Wine and Spirits, paragonabile in termini di risonanza mondiale al nostro Vinitaly – è stata occasione per la presentazione della ricerca Global Consumer Trends & Wine Category. Il report offre uno snapshot esaustivo delle principali tendenze del settore vini, evidenziandone principalmente nove(vedi immagine 1 ), tra cui quella del Well-Being, ambito che ha catturato la nostra attenzione in RBA, portandoci a fare una riflessione su quanto e su come effettivamente questa tendenza abbia avuto un impatto sull’offerta nazionale.

E’indubbio che il nuovo millennio abbia portato con sé una richiesta sempre maggiore da parte dei consumatori, di prodotti – in particolare nel comparto food and beverage – controllati e selezionati, privi di sostanze nocive; e in questi ultimi anni la richiesta si è ulteriormente evoluta: non solo prodotti sani, ma addirittura funzionali, capaci di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, al di là dei normali effetti nutrizionali, in modo che sia rilevante sullo stato di benessere. Detto questo si capisce quanto sia fondamentale per il successo delle proprie vendite, che un brand sia capace di costruire una relazione positiva con il consumatore, non semplicemente garantendo la propria affidabilità qualitativa, bensì la propria essenza, ossia incrementare comportamenti destinati a favorire sani stili di vita.

E ancora una volta le aziende affidano questo arduo e delicato compito in primis, all’identità visiva dei loro prodotti, a partire da brand e packaging design, come nel caso esemplare di La Maliosa, azienda agricola biodinamica della Toscana, cliente di RBA Design.

Un design essenziale, privo di sovrastrutture, esattamente come la filiera produttiva di La Maliosa; la forma circolare dell’etichetta e del segno grafico che caratterizza il brand, è un richiamo al pensiero biodinamico che concepisce l’azienda come un organismo vivente a ciclo chiuso, di cui il viticoltore deve occuparsi utilizzando coscientemente le forze naturali che lo compongono.

E’ altresì evidente nella scelta di un segno grafico fogliforme realizzato con un tratto che simula il disegno a mano, la dedizione per la terra, che va conservata e rispettata nella sua integrità, come segno di dedizione verso l’uomo ed il suo benessere

Un logo costruito con un font elegante, ma lontano da qualunque parossismo, completano un’immagine che nel complesso appare attuale e fresca, e dunque perfettamente inserita in un comparto di grande innovazione. Seguendo i dettami che hanno guidato alla realizzazione di brand e packaging design, sono stati realizzati una brochure ed un progetto web, capaci di rispondere alle esigenze comunicative dell’azienda verso un target di consumatori evoluti, che ricercano sempre maggiori informazioni.

Immagine 1
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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Come anticipato, qua sotto trovate il primo QUESTIONARIO DI PROUST PER IL MONDO DEL VINO  compilato da un importante protagonista di questo mercato. Ogni settimana una paersona diversa risponderà alle medesime domande. Non vi resta che leggerlo.
QUESTIONARIO DI PROUST PER IL MONDO DEL VINO  compilato da  Lorenzo Corino  (Enologo Fattoria La Maliosa http://fattorialamaliosa.it )
·       Q) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?
A) Il vino è il prodotto della fermentazione del frutto della Vitis vinifera sativa con l’assistenza professionale dell’uomo.
·       Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?
A) La forza di un’etichetta… raccontare la verità!
·       Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?
A) Il mio momento preferito è la decisione vendemmiale.
·       Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?
A) La qualità non esiste in assoluto: ogni vino ha la sua qualità.
·       Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.
A) Un vino dovrebbe, in primis, esser salubre e accompagnare ‘quasi’ tutto il pasto; Eppure ci sono dei
‘solisti’ che sono più adatti a pochi abbinamenti.
Non esiste una preferenza assoluta perché vi sono altri fattori (umorali, emozionali, di stato fisico, temporale.) che influiscono anche in maniera forte.
·       Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o compositore)
A) Paragonare a musicista….  È possibile ma anche qui le emozioni possono diventare determinanti
·       Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)
A) Non esiste una preferenza certa : esiste uno status che è dinamico e mutevole ..
·       Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?
A) Stato d’animo e mercato: una certa confusione è innata nel settore ; il vino non è quasi mai oggettivato astratto da altri valori (non è più un prodotto agricolo regolare)
·       Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?
A) In una zona a medio bassa intensità colturale ed in situazione policolturale
·       Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)
A) Ce ne sono tanti e tra questi il germogliamento ,la vendemmia e l’assaggio del vino appena svinato
·       Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?
A) Non esiste un piatto preferito , esistono cibi non propriamente graditi.
·       Q) Se non lavoraste nel settore del Wine& Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?
A) Coltivare piante , qualsiasi pianta. Osservare le complessità che si instaurano e documentarle.
·       Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?
A) Determinazione paziente.

RBA designAUTORE
RBA design
rba@rbadesign.it
Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Il questionario di Proust è una serie di domande volte a conoscere i gusti e leaspirazioni personali di chi vi risponde. Malgrado la denominazione possa indurre a pensare che sia stato creato da Marcel Proust , il grande scrittore francese si limitò a
fornire le proprie risposte. Non si tratta di un test psicologico , poiché non è corredato di interpretazioni di alcun genere; ha il solo scopo di conoscere meglio se stessi e gli altri. Alcuni programmi televisivi, in diversi Paesi, hanno fatto uso del questionario, rivolgendo le domande a personaggi celebri. È il caso del
francese Apostrophes condotto da Bernard Pivot o dello statunitense Inside the Actor’s Studio condotto da James Lipton. La rivista Vanity Fair , nell’edizione americana, riporta le risposte al questionario di diverse persone famose e nel 2009 ne ha lanciato una versione interattiva online.[5] Anche in Italia, non poche sono le
testate che ne fanno o ne hanno fatto uso; L’edizione italiana di Vanity fair, Io Donna , supplemento del Corriere della Sera , ne riportano una versione.
RBAdesign  si è voluta divertire ed ne ha creato una versione  dedicata al mondo del vino. La sottoporrà di volta in volta a professionisti, imprenditori, managers che lavorano nel mercato Wine&Spirits. Siamo curiosi di vedere cosa succederà. Rimanete in linea…..

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it