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Big Data Digital Wine&Spirits

Alla vigilia del Vinitaly, siamo arrivati alla terza ed ultima puntata dei nostri post dedicati ai Social Network ed ai Big Data per il mercato vitivinicolo. E’ un dato di fatto: quando parliamo di branding la netta suddivisione tra analogico e digitale sta ormai scomparendo.  In un interessante post  Federico Gennari Sartori scrive :Ora, le differenze tra i vari media restano salde. Ma si assottigliano in favore dell’ultimo canale… il mezzo attraverso il quale si svolge l’atto comunicativo… quello dominante e forse (domani ndr) l’unico: internet.”

Oggi nel mondo del vino esiste la marca che viene intercettata in vari touchpoint dal consumatore, a prescindere che sia on o off-line. In questo senso i Social Network sono parte integrante se non principale del sistema di narrazione di una marca nel mondo vitivinicolo e la raccolta ed analisi dei Big Data sono uno strumento efficace per fare in modo che i nostri canali digitali raggiungano gli obiettivi prefissati.                                                                                          Wine.Social è la denominazione dei servizi che RBA Design ha sviluppato per la comunicazione digitale nel mercato del vino.

1) LISTENING2) AUDIT3) STRATEGY4) CONTENT5) MONITOR

Vediamo nel dettaglio quali sono questi servizi.

1)LISTENING Il primo passo è capire cosa si dice della tua marca sul web attraverso la valutazione della On-Line Reputation e della Sentiment Analysis.                                                                                          2)AUDIT Passiamo quindi all’audit dei tuoi Social Media e di quelli dei competitors per capire come stanno andando. Stai raggiungendo i tuoi obiettivi? I tuoi investimenti potrebbero essere mirati meglio ? 3)STRATEGY Definiamo la Social Media Strategy per capire dove a chi, come e quando comunicare.                                                                 4)CONTENT Sviluppiamo un’attività di content management, creando contenuti specifici per il mondo del vino (post, video, immagini) pubblicandoli e fornendo anche un servizio di moderazione.                                                                                                5)MONITOR Monitoriamo l’attività digitale raccogliendo risultati in tempo reale e definendo correzioni di rotta .

Presentiamo adesso sinteticamente i principali strumenti operativi che utilizziamo per fornire i servizi sopra elencati.

LA PIATTAFORMA    la_piattaforma_wine_social                                                                                                          La piattaforma Wine.Social recupera in diretta tutti i Tweet e i post Instagram che contengono le parole-chiave prescelte, e i post sulla pagina ufficiale Facebook integrando in un’unica schermata anche le principali metriche: like, preferiti, retweet, top contributors, top hashtag. Filtrando i contenuti per periodo temporale, i dati e i grafici si aggiornano dinamicamente.                                                                                 THE SOCIAL WALL

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Grazie al Social Wall interattivo, Wine.Social risponde a 3 esigenze cruciali simultaneamente: 1)consente al team Social di tenere sempre sotto controllo l’andamento delle conversazioni online 2)potenzia lo storytelling del brand, facendo leva sulle nuove tecnologie avendo accesso a tutti i social da un unico posto, 3)negli eventi live si dimezzano i tempi di interazione, potenziando l’engagement.

CONTENT MANAGEMENT 

Online Marketing Google Facebook Content Is King
Online Marketing Google Facebook Content Is King

                                                                                        In RBA Design coordiniamo un team specializzato di blogger ed influencer con competenze specifiche nel mondo del vino, creando e implemetando calendari editoriali più o meno complessi a seconda degli obiettivi aziendali. Tutti i contenuti vengono realizzati in una logica SEO anche per monitorare i risultati ed avere dati certi sull’efficacia delle azioni.

Ci piacerebbe poter presentarvi più approfonditamente il nostro servizio Wine.Social, ragionando insieme anche su cosa rappresentano davvero i Social Network per il mercato vitivinicolo in generale e per la vostra azienda in particolare. Saremo al Vinitaly a parlare di Wine.Social direttamente presso lo stand di alcune aziende che ce l’hanno chiesto. Lunedì 10 aprile saremo lieti di venire anche da voi in Fiera , o di fissare un incontro per un successivo momento. Contattateci allo 02-7608241 o via mail angelo.faravelli@rbagroup.it.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Big Data Digital Wine&Spirits

 

Questo è il primo dei 3 post con i quali vi accompagneremo verso il Vinitaly 2017, approfondendo un argomento che riteniamo molto importante per il successo competitivo delle aziende vitivinicole, e sul quale la nostra agenzia sta focalizzando molti sforzi sia come studio e ricerca che come sviluppo di nuovi servizi. Stiamo parlando dei Big Data, di cosa sono e di come possano aiutare i vostri Social Network e la presenza digitale della vostra cantina ad ottenere i risultati che vi aspettate.

wine.social

Come molti di voi sanno il Vino e la Marca sono il nostro “habitat naturale”. RBA Design ha maturato una grande esperienza nel mercato Wine&Spirits in 20 anni, con più di 50 clienti e circa 1000 progetti di branding sviluppati. Vini, spumanti, alcolici, aperitivi, soft drinks e birre per piccoli produttori di eccellenza come per grandi brand internazionali, sempre nel segno dei nostri Valori di Ambizione, Accuratezza ed Autenticità.

Franciacorta brand
Franciacorta brand

Oggi più di ieri la Marca è un sistema complesso che richiede interventi integrati, mirati a ottenere una experience concreta e realistica, coinvolgente per chi la sceglie.                                                      Con questa integrazione il confine tra analogico e digitale sfuma sempre di più. La marca deve presidiare entrambe le aree , narrare la sua storia,  coccolare e guidare il cliente  in ciò che vede, che sente, che gusta e che mangia.                                                                                                 In questo senso i Social Network sono parte integrante se non principale del sistema di narrazione di una marca nel mondo del Wine&Spirits.

bollicineSiamo però sicuri di utilizzare i Social Network in tutte le loro potenzialtà? E in che senso i Big Data ci possono aiutare a farlo?     Da Wikipedia estraiamo la definizione di Big Data: “il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore…I Big Data rappresentano anche l’interrelazione di dati provenienti potenzialmente da fonti eterogenee, quindi non soltanto i dati strutturat, come i database, ma anche non strutturati come immagini, email, dati GPS, informazioni prese dai social network”.

Come scrive Dennis Hung in un suo articolo, è importante comprendere subito che i Social Media fanno parte dei Big Data. Di più: i Social sono la fonte principale di Big Data.                                            In una ricerca CMS Wire ( www.cmswire.com ) afferma che l’80% dei dati “non strutturati” provengono proprio dai social.

social&vino

In quest’ottica i contenuti sono informazioni così come lo sono i likes, le condivisioni, i retweet, i commenti,Ecco svelata quindi la fortissima connessione tra i Social Network ed i Big Data.

Siamo convinti che un’agenzia di branding come la nostra non possa più prescindere dai dati che danno sostanza e valore alle proprie idee. L’intuito e la creatività sono estremamente rilevanti, ma non utilizzare i dati significherebbe non sfruttare tutte le risorse a disposizione per raggiungere gli obiettivi di marketing dei nostri clienti; Inoltre oggi i dati sono ottenibili facilmente. Non altrettanto semplice è la loro comprensione, l’analisi ed il loro utilizzo strategico.

Nel prossimo post vi parleremo proprio di questo: come secondo noi la gestione strategica del binomio Biga Data / Social Network nel mercato dei vini e degli alcolici possa incidere positivamente sul vostro business.                                                                                                               Per maggiori informazioni e/o anticipazioni scrivete a angelo.faravelli@rbagroup.it

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Wine&Spirits

A livello mondiale, negli ultimi 10 anni il mercato del vino è cambiato in maniera decisa.

Vino, nuovi mercati e nuovi consumatori.
Vino, nuovi mercati e nuovi consumatori.

Al di là delle cifre precise, è interessante  il grafico che vedete qua sopra  : è evidente come i consumi nelle regioni “tradizionali” , tipo Italia e Francia, ma anche Spagna  siano in declino, mentre sono in aumento nelle regioni così dette nuove come USA, Cina, Russia, Uk.  Lo si  vede dall’inclinazione delle varie colonne dell’istogramma : in salita crescente per le nuove regioni, in discesa rapida per le vecchie.

Se è cambiato il mercato significa che è cambiato anche il consumatore.

Sinteticamente ci piacere individuare 4 grandi evoluzioni :  
1) Il nuovo consumatore di vino è più attento nelle sue scelte.
La crisi dove non ha ridotto il reddito per consumi ne ha  fatto percepire maggiormente l’importanza. Spendiamo anche  la stessa cifra di prima per una bottiglia di vino, ma stiamo  appunto più attenti a ciò che compriamo.
2) Da questo atteggiamento deriva quindi una maggiore consapevolezza. Voglio essere consapevole di ciò che compro e che bevo, voglio diventare protagonista del percorso di scelta e di acquisto
3) Il vino è poi consumato in momenti molto diversi. Il consumo quotidiano a pasto si è drammaticamente ridotto e nascono nuovi momenti di conusmo, principalmente condivisi (aperitivi, feste…).
4) Un aspetto rilevante del consumo consapevole è  rappresentato dall’enoturismo. Se  voglio sapere cosa bevo,  cosa c’è di meglio della visita alla cantina di produzione? Dai  Dati dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo del Vino di “Città del Vino”, in collaborazione con l’Università di Salerno si apprende che in Italia, la spesa per le visite in cantina è di circa 2,5 miliardi di euro e il numero di turisti del vino supera i 10 milioni. Un mercato vero e proprio dove il vino è l’aspetto principale e trainante, ma non l’unico.

L’azienda vitivinicola deve quindi narrare la sua storia,  coccolare e guidare il cliente  in ciò che vede, che sente, che gusta e che mangia.

Dove lo trovo il nuovo consumatore di cui sopra? Come faccio a “incontrarlo” e a guidarlo?

Il mondo digitale è l’arena dove prodotto e consumatore si incontrano, dove può avvenire il magico primo contatto tra marca di vino e cliente.

I nuovi dati appena usciti di We Are Social e Hootsuite danno un panorama preciso del mondo digitale italiano. In italia ci sono 39.000.000 di persone che navigano internet, Il 66% della popolazione. 31.000.000 sono da considerarsi utilizzatori attivi dei social media (52% della popolazione ), mentre la penetrazione di Facebook arriva al 52%, quella di Instagram al 28% e quella di Twitter al 25%. ( Per maggiori info scriveteci angelo.faravelli@rbagroup.it  o consultate direttamente il report http://wearesocial.com/it/blog/2017/01/digital-in-2017-in-italia-e-nel-mondo ).

Fonte : We Are Social & Hootsuite.
Fonte : We Are Social & Hootsuite.

Il mondo digitale è  ben  presidiato dalle aziende produttrici di vino. Circa il 90%  di quelle che hanno un marchio commerciale anche con distribuzione limitata, hanno già un progetto web. Circa il 70% di queste ha un profilo Facebook e il 35% uno Twitter.

Ma un conto è essere on-line, un altro è avere una presenza digitale efficace che sia effettivamente a servizio del business della cantina

Quali sono gli elementi da considerare per avere una presenza digitale efficace?
Ci piace innanzitutto parlare di PROGETTO WEB e non di SITO. Il sito è il “semplice” fulcro dove poggia la presenza digitale dell’azienda.E’ la vetrina sostanzialmente  statica dove si presenta la storia, la struttura, i prodotti.
La forza della presenza digitale è  data dai contenuti che l’azienda pianifica, produce e pubblica attraverso tutti i canali social e dinamici quali : il blog/magazine aziendale, i Social Network, la newsletter

La presenza digitale efficace si declina quiandi attraverso una vera e propria esperienza che dobbiamo fare vivere al nostro consumatore o potenziale cliente, seguendo lo lo schema di quella che abbiamo chiamato . RBA DIGITAL EXPERIENCE (vedi sotto)

Il vino e il digitale secono RBA Design
Il vino e il digitale secono RBA Design

Il sito è quindi il punto di appoggio per tutti i canali dinamici dell’azienda, che si alimentano attraverso contenuti interessanti per i navigatori e trovabili dai motori di ricerca.

Homepage del progetto web Tenute Salvaterra, by RBA Design
Homepage del progetto web Tenute Salvaterra, by RBA Design

Nella prossima puntata chiariremo cosa sono i contenuti, chi li deve produrre ed evidenzieremo i temi di maggiore rilevanza da approfondire sui social.

Rimanete in contatto.

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Il Questionario Di Proust

Per la nona puntata del nostro “Questionario di Proust per il Mondo del Vino” oggi è la volta del discendente di una delle famiglie più importanti del mercato enologico italiano : Alessandro Lunelli di FERRARI F.lli Lunelli S.p.A. Leggete con noi le risposte, a volte sorprendenti, sempre interessanti.

Q-Question) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?

A-Answer) “Il vino è la poesia della terra” (Mario Soldati).

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?

A)Il Marchio: la sintesi dei valori di una storia , di un’azienda, di una famiglia e del suo territorio.

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?

A) Tantissima gente ama il vino e a tantissima gente piace sentirne parlare. Proprio in questa facilità di comunicazione trovo il piacere di lavorare in questo mercato. Mi piace che il vino venga percepito come passione, emozione, arte.

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?

A) L’eleganza.

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.

A) La nostra Riserva Lunelli abbinata al riso mantecato con Trentingrana, mele e timo. Una creazione dello chef Alfio Ghezzi della nostra Locanda Margon. Un abbinamento completamente trentino.

Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o compositore).

A) Scelgo certamente il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, e lo affianco ad uno dei grandissimi compositori dell’immortale tradizione classica italiana : Giuseppe Verdi.

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)

A) Qua sono molto felice di nominare l’ES, di Gianfranco Fino. Un Primitivo di Manduria che racconta di un’enologia pugliese dalle grandi ambizioni. Mi piace citare anche la moglie Simona, che esprime nella sua persona tutte le caratteristiche positive del vino di cui parlavo in una precedente risposta : passione, emozione ed arte.

Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?

A) Mi sento ottimista, Il vino italiano sta cavalcando un’onda lunga che lo sta portando sempre più verso livelli qualitativi percepiti elevati. Non sto parlando delle eccellenze, quasi “scontate”, ma proprio del valore e della qualità media di un mercato in continua evoluzione positiva.

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?

A) Mi piacerebbe lavorare nella zona dell’Etna. Trovo che sia un territorio dalle enormi potenzialità non ancora completamente sfruttate.

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)

A) Ho un’idea molto precisa. Adoro il giorno prima dell’inizio della vendemmia. La soddisfazione del lavoro svolto durante l’anno, mista ad una piccola ansia perché il vino non è ancora in cantina e nel nostro mercato la natura può decidere di cambiare tutto in un breve spazio temporale.

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?

A) Pizza, tradizionale e gourmet.

Q) Se non lavoraste nel settore del Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?

A) Mi piacerebbe fare il General Manager nel settore sportivo.

Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?

A) E’ per me importante citare due motti. Il primo appartiene alla storia della nostra azienda, è di Aristotele e recita : ”L’eccellenza non è un atto, ma un’abitudine”. Il secondo è invece il motto di noi che rappresentiamo la terza generazione della famiglia Lunelli, ed è quasi un monito : “Ciò che hai ereditato dai padri riconquistalo, se vuoi possederlo davvero” in questo caso l’autore è Wolfang Goethe.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Branding Design Wine&Spirits

Sabato 17 e domenica18 settembre si è tenuta  la nuova edizione del Festival del Franciacorta in Cantina.

“I visitatori avranno la possibilità di conoscere la Franciacorta percorrendo la Strada del Franciacorta  con i suoi castelli e monasteri e moltissimi eventi organizzati dalle cantine”. Così recita la brochure di presentazione della manifestazione, studiata da RBA Design.

La nostra agenzia infatti segue l’immagine corporate e degli eventi principali del Consorzio È stato sviluppato un format grafico altamente riconoscibile e segnaletico che mantiene una forte coerenza con l’identità istituzionale Franciacorta, connotandola però con le specifiche caratteristiche delle manifestazioni, grazie a segni e codici cromatici distintivi. Basato sull’esplosione della F turrita presente nel marchio che qui diventa un frame che accoglie immagini e grafiche che raccontano l’evento. Una metaforica finestra che si affaccia di volta in volta sui territori in cui si tiene la manifestazione.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
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Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Per l’ottava puntata del nostro “Questionario di Proust per il Mondo del Vino” ci siamo spostati in Oltrepò Pavese, a Rocca De’ Giorgi. Qua sorge l’azienda Anteo, produttrice di grandi spumanti e di vini pregiati.
Ettore Piero Cribellati si è sottoposto con la consueta arguzia all’elenco di domande. Qua sotto potete leggere l’interessante risultato.

Q-Question) Qual è la vostra definizione preferita di “vino”?
A-Answer) Il vino è l’ancestrale prodotto della fermentazione dell’uva che l’ingegno umano , la cultura
e la tecnologia hanno perfezionato nel tempo·

Q) Qual è l’elemento più importante in un’etichetta?
A) Riuscire ad esprimere sinteticamente un’idea di azienda ma ……..

Q) Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?
A) La preparazione all’uscita di un nuovo vino o di una nuova annata

Q) Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti?
A) Il legame col territorio, il ritrovare profumi e sentori della tua terra

Q) Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico
preferito.
A) Il Metodo classico Nature Écru (100% di Pinot nero senza liqueur d’expedition a lungo sui
lieviti) abbinato ad una fiorentina di Angus (spumante bianco con carne alla griglia….ebbene sì)
Anteo Vino
Q) Pensate a un vino della Vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo o
compositore)
A) Anteo Cruasè brut con l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini

Q) Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della Vostra Azienda)
A) Mi piace l’Amarone

Q) Qual è il Vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?
A) Ci sono due mercati del vino : quello industriale e quello agricolo. Temo che il primo stia
mettendo in grave crisi il secondo perlomeno da noi in Oltrepo’..

Q) Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, ad esclusione di quella attuale?
A) Borgogna

Q) Qual è il momento che preferite nel lungo processo della produzione del vino (dalla messa
a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)
A) Non saprei ma amo più la cantina della campagna

Q) Qual è il vostro cibo/piatto preferito?
A) Mi piacciono molto il baccalà in umido e le acciughe salate

Q) Se non lavoraste nel settore del Wine& Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?
A) Giornalista, scrittore

Q) Qual è il vostro “Motto” preferito?
A) Anche l’ora più brutta dura solo sessanta minuti

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Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Wine&Spirits

Negli ultimi tempi la stampa specializzata, i mezzi di comunicazione e il web, hanno acceso i riflettori sul fenomeno vino : incremento dell’enoturismo, nuova linfa all’esportazione; In generale abbiamo assistito ad un’esplosione dell’interesse verso tutto quello che rappresenta il mondo delle cantine italiane.

Anche la birra artigianale, con il proliferare di centinaia di            micro-birrifici sembra passare attraverso un’età dell’oro.                  Poco si parla invece di liquori, anche se la tradizione italiana in questo settore è di primissimo livello.

La storia dei liquori italiani affonda infatti le sue radici nel Medioevo si dice da un’evoluzione di alcuni preparati “farmaceutici” che servivano per guarire malattie. Quando Caterina De Medici andò in sposa al Re Enrico II di Francia, portò con sé oltre ai cuochi, anche i liquoristi italiani che fecero conoscere ed apprezzare i segreti dei loro prodotti (anche in questo caso dunque, abbiamo insegnato ai francesi…).

Tornando al presente, nei liquori così detti dolci si possono ad oggi scoprire trend di consumo in controtendenza : per esempio, come segnalato dalla Nielsen  le sambuche e gli anici hanno un trend positivo nel consumo fuori-casa in Italia.

Possiamo notare alcuni denominatori comuni che attraversano tutta l’offerta dei liquori dolci e che ne rappresentano i motivi di successo:  contenuto alcolico relativamente basso, utilizzo versatile (anche nei cocktail), facilità di consumo (dovuto alla presenza di un più o meno spiccato accento dolce).

Anche l’identità visiva di alcuni prodotti di questa nicchia ne caratterizza fortemente la presenza sul mercato.

RBA design ha maturato un’esperienza di rilievo in questo comparto, lavorando tra l’altro su marchi prestigiosi come Zedda Piras, Rau, Limoncè.

Siamo orgolgiosi presentare un progetto di nicchia a cui siamo particolarmente affezionati : si tratta del restyiling dell’identità visiva dell’Amaretto Lazzaroni con la contemporanea creazione dell’architettura di marca di tutta la gamma  liquori ( sambuca e limoncello) prodotta dalla Paolo Lazzaroni & Figli fin dal 1851.

La vecchia identità
La vecchia identità

L’intervento creativo si è basato sul completo rispetto dei valori storici , con l’obiettivo di mantenerne la perfetta riconoscibilità pur adattandola a moderni stilemi.

Interessante è il recupero della parola “Autentico” architrave del posizionamento di prodotto, e la miglior leggibilità data al marchio Paolo Lazzaroni & Figli, in una logica di rivalorizzazione di una storia lunga secoli.

Ecco quindi che un prodotto classico, unico nel suo genere, si presenta con un nuovo vestito adatto a veicolare la tradizione centenaria di un’impresa autenticamente italiana,  nel mercato moderno, mantenendo le sue promesse e i suoi valori.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Digital Wine&Spirits

Pochi giorni fa, durante un evento dedicato ai clienti Corporate, sono stati comunicati alla stampa i dati relativi a Linkedin in Italia.

(vedi comunicato Ansa)

Se 9.000.000 di iscritti non sembrano molti per un social network (Facebook ne ha quasi 30.000.000) il giudizio cambia se pensiamo che quasi tutti i “members” sono professionali (imprenditori, managers, professionisti).

Un network quindi estremamente interessante per chi, come noi di RBA design, comunica al mondo delle imprese.

In particolar modo, abbiamo notato che il mercato Wine&Spirits partecipa molto attivamente alla vita del network.

Attraverso un’attenta strategia di content management, che trae origine dal nostro approccio all’inbound marketing, in RBA design abbiamo costruito attraverso Linkedin una rete di 1000 professionisti italiani che in qualche modo operano nel mercato del vino ed alcolici.E’ un database estremamente profilato, attivo e ricettivo : un vero valore aziendale.

Nella logica della sharing knowledge partecipiamo attivamente anche pubblicando contenuti esclusivi da noi sviluppati, commentando ciò che troviamo rilevanti e condividendo post interessanti. Partecipiamo inoltre alla vita dei gruppi presenti su Linkedin, in particolar modo a “Wine&Spirits. Marketing e Comunicazione nel mercato italiano”, creato e moderato dal nostro Angelo Faravelli.

Consideriamo la presenza su Linkedin un’arma potente per raggiungere due obiettivi: lead generation e brand awarness. Il primo lo ritariamo sovente; Essendo quantificabile , siamo orgogliosi di affermare che lo raggiungiamo, sempre.
Concludendo : per noi Linkedin è un canale privilegiato di comunicazione, e accanto al nostro blog ed alla newsletter lo consideriamo strumento primario per dialogare nel mercato wine&spirits.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Wine&Spirits

Se noi italiani siamo inarrivabili per la produzione dei vini tradizionali, alcune delle tendenze innovative del mercato arrivano dalla California. Recentemente ci è capitato di leggere un intervento di Amy White, marketing manager di Echo Falls, marchio Californiano, che parlava di nuovi consumatori.Per raggiungere il target dei nuovi consumatori di vino, diceva Mrs.White, bisogna studiare prodotti a loro adatti.

In genere questi “newbie consumers “ preferiscono gusti più dolci, delicati. Il mondo dei vini aromatizzati quindi può essere il loro primo step nell’universo del vino. In seguito crescendo sia come età che come esperienza si rivolgeranno a prodotti più tradizionali e classici.

Possiamo quindi definire i vini aromatizzati come il primo passo della “wine journey” di un consumatore. Un modo per iniziare a fidelizzarlo alla nostra marca.

Secondo i dati di una ricerca dell’ U.S. Beverage Alcohol Forum, i “flavored spirits” negli ultimi anni sono cresciuti 10 volte di più dei “traditional spirits”.

L’aromatizzazione quindi, almeno per certi tipi di mercati, non è una moda ma un trend vero e proprio, destinato a trovare la sua nicchia nel mercato.

Parlando di mercati internazionali, RBA Design è stata incaricata da Coop svizzera di definire strategicamente e creativamente la loro linea a marchio privato di vini aromatizzati.

Ci siamo occupati del naming, del brand design e dell’identità dell’intera linea a marchio Lovely. 5 vini aromatizzati : al ginger, all’arancia, all’ananas al cocco ed ai frutti di bosco.

Fin dal nome la linea si caratterizza per un approccio molto giovane, fresco, leggero. Le cromie prescelte e le illustrazioni raccontano di un prodotto adatto ad un consumo “social”, per momenti disimpegnati  e festaioli.

Un progetto dinamico, ben visibile sullo scaffale e con una personalità precisa e definita.

Angelo FaravelliAUTORE
Angelo Faravelli
angelo.faravelli@rbagroup.it
Il Questionario Di Proust Wine&Spirits

Logo Rinaldi

Il dopo-Vinitaly ci porta una bella sorpresa.Piero Valdiserra Direttore Marketing e Relazioni Esterne Fratelli  Rinaldi Importatori spa, si sottopone al “fuoco di fila” del nostro QUESTIONARIO DI PROUST PER IL MONDO DEL VINO. Siamo arrivati alla sesta puntata. Buona lettura.

Q. Qual è la vostra definizione preferita di “vino” ?

A. Adotterei la frase che il Faraone Ramsete II aveva fatto porre sulla sua biblioteca, cioè “medicina dell’anima” (in greco “psychés iatréion”, da Diodoro Siculo, “Storia del Mondo”).

 Q. Qual è l’elemento più importante in etichetta?

A.Non c’è un solo elemento, ma un insieme, una forma (gestalt), che comprende dimensione, articolazione degli spazi, colori, grafica, elementi materiali (carta), elementi verbali. L’etichetta è un potente insieme analogico ed evocativo, e non può essere scissa nei suoi componenti se non artificialmente (e inutilmente, secondo me).

Q. Qual è l’aspetto che preferite rispetto al lavoro nel settore del vino?

A. Il fatto che il vino è un formidabile vettore di relazioni fra le persone.

Q. Qual è la qualità che preferite rispetto ai vini da voi prodotti (distribuiti)?

A. L’eleganza.

 Q.Scegliete uno dei vini della vostra gamma e diteci quale sia l’abbinamento gastronomico preferito.

A. Chianti Classico Vigna La Prima Gran Selezione DOCG Castello Vicchiomaggio: con una tagliata di manzo al rosmarino.

 Q. Pensate a un vino della vostra gamma e paragonatelo a un musicista (cantante, gruppo, compositore).

A. Verdicchio di Matelica DOCG Riserva Cambrugiano: Gioacchino Rossini.

 Q. Qual è il vostro vino preferito (esclusi quelli della vostra azienda)?

A. Baron de L., Pouilly Fumé (Sauvignon francese della Loira).

 Q. Qual è il vostro stato d’animo attuale in relazione al mercato del vino?

Ottimo e abbondante (come un tempo si diceva del rancio)!

Q. Qual è l’area vitivinicola dove vi piacerebbe lavorare, a esclusione di quella attuale?

A. Il Chianti Classico.

Q. Qual è il momento che preferite nel lungo processo di produzione del vino (dalla messa a terra delle barbatelle fino all’uscita della bottiglia dal magazzino)?

A. L’uscita della bottiglia dal magazzino. Anzi, ancora meglio, il momento in cui la bottiglia viene stappata.

 Q. Qual è il vostro cibo/piatto preferito?

A. Tortellini in brodo.

 Q. Se non lavoraste nel settore Wine&Spirits, in quale altro vi piacerebbe lavorare?

A. L’editoria.

 Q. Qual è il vostro “motto” preferito?

A. “Il vino va bevuto” (copyright: Arrigo Cuttin). Nel senso: non va fatto oggetto di dibattiti, punteggi, polemiche, campanilismi ecc., né va collezionato. Va proprio bevuto.

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Angelo Faravelli
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